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Le Prigioni del Maschio Angioino

Paola Palmieri
Le Prigioni del Maschio Angioino
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Il Maschio Angioino conosciuto anche come Castel Nuovo è il castello medioevale e rinascimentale simbolo della nostra città.

 

Il Maschio Angioino conosciuto anche come Castel Nuovo è il castello medioevale e rinascimentale simbolo della nostra città, costruito nel 1279 durante il regno Carlo D’angiò.

 

Uno dei percorsi più affascinati del Castello è quello dedicato alle prigioni, composto dalla fossa del miglio e la prigione della congiura dei Baroni, due ambienti, posti nello spazio sottostante alla Cappella Palatina.

 

La fossa del coccodrillo definita anche del miglio, era utilizzata anticamente per depositare il grano della corte aragonese, ma era usata anche come prigione in cui venivano isolati coloro che erano condannati a morte.

 

Una leggenda narra di misteriose sparizioni dei prigionieri e dopo un po’ si venne a scoprire che tali sparizioni avvenivano a causa di un coccodrillo, che si infilava nei sotterranei attraverso un apertura e trascinava i detenuti in mare dopo averli addentati. Per uccidere il coccodrillo, si utilizzò come esca una coscia di cavallo avvelenata, una volta morto venne impagliato ed agganciato sulla porta d’ingresso del castello.

 

Nella fossa dei Baroni invece ci sono quattro bare senza alcuna iscrizione e sono probabilmente quelle dei nobili che presero parte alla congiura contro Ferrante I d’Aragona  nel 1485.

Nel castello anche i sotterranei della Torre dell’Oro, della Torre di Guardia e della Torre di San Giorgio, molto spesso venivano utilizzati come prigioni.

 

 

 



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