Le navi romane di Neapolis: il deposito delle meraviglie

Valentina Cosentino
Le navi romane di Neapolis: il deposito delle meraviglie
Vota questo articolo

 

Sono stati aperti in via del tutto esclusiva per Repubblica, cui si devono le foto e le notizie, a Piscinola i magazzini dedicati agli  scavi archeologici della metropolitana Linea 1.

 

Qui, in un deposito appena terminato, sono conservati anche i resti delle barche di epoca romana rinvenute nel 2004 a piazza Municipio durante gli scavi per la metropolitana. Il deposito consente di conservare i preziosi resti sommersi in un metro circa d’acqua dolce in due grosse vasche. L’acqua, mantenuta ad una temperatura costante di 8 gradi, viene cambiata interamente ogni 2 settimane.

 

E’ questo per ora l’unico modo per preservare i preziosi reperti in attesa del restauro e della loro esposizione.

Daniela Giampaola, funzionario responsabile del centro storico di Napoli per la sezione archeologica della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e paesaggio, racconta: «Si tratta di ritrovamenti eccezionali  perché è generalmente rara la conservazione di reperti organici in legno antichi che normalmente deperiscono se non inseriti in ambiente umido. In piazza Municipio la presenza della falda acquifera ha preservato i relitti nel corso dei secoli, sino al momento dello scavo.

 

Le navi rivenute tra il 2003 ed il 2005 sono sette, la più piccola è già in restauro presso Istituto centrale di Roma, due sono conservate intatte nelle vasche appena descritte e le altre quattro, seppure in acqua come le due meglio conservate, sono però conservate in pezzi perché troppo danneggiate al momento del rinvenimento, smontate accuratamente dopo il rilievo con laser scanner.

 

Non solo le navi sono conservate qui a Piscinola, ma anche tutti gli altri reperti recuperati nel corso dei lunghi anni di scavo, centinaia di cassette con ceramica, oggetti in osso, materiali in uso nella vista quotidiana come coppe, coppette, brocche tanti reperti simili, ma anche capitelli, fregi, e le cornici del tempio isolimpico rinvenuto nella stazione Duomo.

 

Tutto questo prezioso tesoro è qui in attesa di essere esposto in un museo dedicato di cui da tempo si parla, ma per il quale non esistono ad ora proposte concrete.

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Fonte e Foto: Repubblica



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando...
Menu