Le migliori osterie d’Italia: tre sono di Napoli!

Eliana De Leo
Le migliori osterie d’Italia: tre sono di Napoli!
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Si chiama “Chilometro Vero” ed è la campagna social lanciata dalla rivista Dove del Corriere della Sera. Il noto periodico dedicato ai viaggi, in Italia e nel mondo, ha infatti lanciato l’hastag #DoveChilometroVero, per raccogliere esperienze, indicazioni, ma soprattutto indirizzi: quelli che si custodiscono come un segreto  di succulenta importanza. Gli indirizzi delle trattorie preferite, che non deludono mai, dove riscoprire il sapore dei piatti che preparava la nonna, che credevamo di aver dimenticato.

La ricerca, chiaramente, riguarda tutto il territorio italiano con i suoi 5.047 piatti considerati specialità tradizionali, che la Coldiretti ha raccolto in un immenso censimento per il 2018 Anno del cibo italiano nel mondo.

Dalla pasta con le sarde palermitana, al risotto giallo, dalla ribollita toscana alle orecchiette con le cime di rapa non si può prescindere dalla tradizione culinaria partenopea. Quindi, in quello che è considerato un “antipasto” della raccolta che deriverà dalla campagna social appena arrivata, la redazione della rivista ha selezionato ben 3 osterie napoletane. Ognuna di queste con una sua specificità nota e saporita.

Impossibile pensare ai piatti della nostra tradizione senza parlare di Genovese e, a quanto pare, la regina delle trattorie in fatto di carne e cipolle (sperimentando con diverse qualità autoctone) che scivolano sulla pasta è l’Osteria della Mattonella in Via Giovanni Nicotera che dal ’76 è baluardo della tradizione, a quattro passi da Piazza del Plebiscito.

Sempre al centro storico è la Taverna dell’Arte, il simpatico basso che dalle rampe di San Giovanni Maggiore Pignatelli sparge effluvi invitanti, dal purpo affogato alle fritture della tradizione.

E infine c’è un’osteria vomerese che ha fatto del proprio nome una missione: La Tripparia di via Fracanzano, infatti, propone questo particolare ingrediente – che tutti amiamo anche mangiare semplicemente bollito con sale e limone (meglio ancora se accompagnato da una birra gelata vicino al mare) – in tutte le sue possibili varianti. Oltre alle minestre della tradizione come scarole e fagioli, o la zuppa di soffritto, e il ragù.



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