Le lettere di Luigi Vanvitelli: digitalizzati gli scritti dell’architetto della Reggia di Caserta

Valentina Cosentino

 

Tutti conoscono la straordinaria Reggia di Caserta con i suoi scenografici giardini e con uno splendore della sale e del palazzo che può rivaleggiare con Versailles. Non tutti ricordano probabilmente che la sua costruzione fu voluta da un re lungimirante ed illuminato, Carlo di Borbone, che ne affidò la progettazione ad uno dei più prestigiosi architetti del suo tempo: Luigi Vanvitelli.

 

L’archivio storico della Reggia di Caserta ha annunciato ora che è stato concluso il lungo lavoro di digitalizzazione delle lettere dell’architetto e che saranno presto disponibili per la libera consultazione insieme ad altro importanti scritti che raccontano il periodo di formazione della Reggia.

 

Questo il lungo post sulla pagina FB del monumento che descrive il prestigioso lavoro in via di completamento:

 

“Le lettere di Luigi Vanvitelli in digitale!
Concluso dall’Archivio Storico della #ReggiadiCaserta un importante lavoro di digitalizzazione delle Lettere originali di Luigi Vanvitelli.

Le lettere sono state scritte tra il 1751 e il 1768 e fanno riferimento, principalmente, alla corrispondenza con il fratello Urbano e la moglie Olimpia. Ringraziamo la Società di Storia Patria di Terra di Lavoro che ci ha gentilmente prestato le lettere restanti, relative all’anno 1758, per digitalizzare l’intero epistolario.

Alcune delle lettere tra Luigi e il fratello sono esposte in Biblioteca Palatina, lungo il percorso degli Appartamenti Reali.

Stiamo lavorando ad una banca dati per consultare le Lettere di Vanvitelli ed altri importanti documenti che fanno parte delle collezioni del nostro museo.

In questa lettera (N°13 – Napoli, 25 maggio 1751) Luigi Vanvitelli ci informa che dovrà recarsi a Caserta, su ordine del Re, per tracciare, con un capomastro e un caposcalpellino, il perimetro su cui poi verrà edificata la Reggia. Il Re Carlo di Borbone presenta alla corte il progetto scelto, si congratula con il Vanvitelli e stanzia la cifra di 50.000 ducati l’anno per i lavori della Reggia. Fissa al 1° gennaio 1752 la cerimonia per la posa della prima pietra. La soprintendenza dei lavori è affidata al Cav. Lorenzo Neroni, il capomastro sarà Pietro Bernasconi, braccio destro del Vanvitelli.”



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