Le cause della morte di Maradona: il chiarimento dell’autopsia

Valentina Cosentino

 

Già i primi dati e le prime dichiarazioni ufficiali avevano permesso di chiarire che il campione Argentino era morto a causa di una crisi cardiorespiratoria.

 

Il decesso è avvenuto alle ore 13 locali (17 in Italia) del 25 Novembre una villa di Tigre una località nei pressi di Buenos Aires, una residenza presa in fitto per trascorrere la convalescenza dell’intervento al cervello di poche settimane fa.

 

Maradona sarebbe stato colpito da un infarto alle ore 12.0, sul posto sono intervenute subito le ambulanze e i medici hanno invano tentato di rianimarlo, alle 13.00 ne è stato dichiarato il decesso.

 

Già nella giornata di ieri il procuratore di San Isidro, John Broyard aveva dichiarato che Diego era morto che cause naturali, nello specifico i medici avevano parlato di un arresto cardiocircolatorio.

 

Già nella serata di ieri tra le 19.30 e le 22.00, ora locale, è stata effettuata l’autopsia presso l’ospedale di San Fernando, come hanno riferito i quotidiani argentini, come ad esempio il Clari, alla presenza di sei medici e un perito nominato dalla famiglia. L’esame autoptico ha confermato che la morte è stata causata da un’insufficienza cardiaca acuta che a sua volta ha determinato un edema polmonare acuto.

 

Il presidente argentino Alberto Fernandez, già a partire da ieri, mercoledì, ha decretato tre giorni di lutto nazionale. Diego Armando Maradona sarà onorato con i funerali di stato, la camera ardente è già stata allestita presso al Casa Rosada, sede storica del Governo Argentino.

 

Nei dgiorni di incontro per Champions ed Europa League sui campi di calcio sarà osservato un minuto di silenzio prima delle partite.

 



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