Laurea Honoris causa in Archeologia per Alberto Angela: la Cerimonia

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Articolo di , 26 Giu 2019

Ieri è stata conferita la Laurea honoris causa in Archeologia ad Alberto Angela all’Università Suor Orsola Benincasa, che gli ha conferito la laurea ad honorem “per la straordinaria capacità di sintesi tra competenza e comunicazione, ovvero tra i valori della conoscenza scientifica e i metodi della trasmissione del sapere nell’era dei nuovi media”.

 

La cerimonia si è tenuta nella Sala degli Angeli del Suor Orsola, è stata introdotta dal rettore Lucio d’Alessandro, mentre l’archeologo Antonio De Simone ha introdotto il candidato, la laudatio è stata tenuta dal direttore del dipartimento di Studi umanistici dell’università, Emma Giammattei.

 

Ha affascinato tutti la lectio magistralis di Alberto Angela i quali ha mostrato attraverso il maxischermo i tesori del nostro Paese, con il dietro le quinte del MANN ricco di tesori e oggetti del passato, oggetti con una storia o come l’ha definito “una biblioteca di storia da raccontare”.  Tra i reperti rinvenuti racconta di un piccolo straordinario bicchiere con un cuoricino, ma tra le cose più affascinati è stata ritrovato una bottiglia chiusa ma con dentro ancora qualcosa solidificato, che solo dopo essere stata accuratamente studiata è stata aperta, ed la fragranza che ne è uscita si è scoperto essere olio di oliva,  Alberto ha poi continuato, per poi concludere, parlando di una coppa Farnese, un capolavoro di bottega Alessandrina.

 

In commissione c’era Piero Craveri, il direttore del parco archeologico di Pompei Massimo Osanna, la direttrice del museo Nazionale del Bargello Paola D’Agostino, il direttore dell’Enciclopedia Treccani Massimo Bray, il soprintendente Luciano Garella, il direttore della Scuola di specializzazione in Beni storici artistici del Suor Orsola Pierluigi Leone De Castris, il direttore scientifico di Sdn Marco Salvatore, il presidente della Fondazione Donnaregina Laura Valente.

 

Il rettore d’Alessandro ha spiegato – «Questo importante riconoscimento – ha spiegato il rettore d’Alessandro – vuole sottolineare la rilevanza pedagogica della sapiente interconnessione tra la conoscenza e i nuovi metodi della sua trasmissione che in Angela viene esaltata da una peculiare visione comunicativa capace di appassionare al bene culturale e al culto non inerte del passato anche i fruitori più giovani.

 

E infine Toga, sigillo e applausi per Alberto!

https://www.facebook.com/unisob/videos/2354110471501232/

 

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