L’amore di un re può fare meraviglie: Villa Lucia

Valentina Cosentino
L’amore di un re può fare meraviglie: Villa Lucia
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Villa Lucia, sognata da un re per la sua amata, luogo di divertimenti e svago e poi ritrovo di intellettuali ed artisti, un posto incantevole nel cuore del Vomero.

A Napoli dietro insospettabili cancelli e spesso ben nascoste dalla vegetazione o inaccessibili allo sguardo per la conformazione a terrazze che caratterizza la città,  si celano ville di straordinaria bellezza, piccoli gioielli che testimoniano la ricchezza della città ed il suo amore per il bello attraverso le epoche. E’ questo il caso di Villa Lucia.

Si accede alla Villa, ed al suo incredibile giardino, da un seminascosto violetto nel cuore del Vomero accanto alla fermata della Funicolare di Chiaia.

Il nucleo originario risale alla fine del XVI secolo quando veniva usata come luogo isolato di preghiera dai padri benedettini, prima, e dopo dai padri lucchesi come casa di villeggiatura.

Ma fu per amore di un re che la villa assunse la sua fisionomia definitiva. La sua radicale trasformazione in casina in stile pompeiano inizia già nel 1807 quando fu acquistata da uno dei ministri di Murat, per poi  entrare a far parte del ricco patrimonio di Ferdinando I.

Fu proprio Ferdinando che decise di far dono di un meraviglioso giardino alla sua amata Lucia Migliaccio, duchessa di Floridia, sposata in seconde nozze nel 1814.

In questo parco, sulla collina del Vomero, fece risistemare la villa in stile neoclassico, che oggi sorge al centro del Parco della Floridiana, e fece anche rinnovare questo più antico complesso cui diede il nome della moglie. La nuova residenza divenne presto ritrovo mondano per feste da ballo e per tutti i divertimenti regali, fu anche sistemato il ricco parco nel quale fu costruito un suggestivo ponte per coprire il dislivello tra il parco adiacente la villa e quello della Floridiana.

Tuttavia la facciata, in perfetto stile neoclassico ed ispirata agli scavi di Pompei, secondo la moda dell’epoca, è però opera di Giuseppe Bonaparte nel breve interludio del suo regno.

Nel 1825 Ferdinando muore anche se aveva già abdicato svariati anni prima in favore del figlio, suo e di Maria Carolina, Francesco. Poco dopo morì anche Lucia e nel 1827 questa vasta proprietà fu spartita tra i figli del primo matrimonio della Duchessa e Villa Lucia, passò al conte Luigi Grifeo principe di Partanna.

Alla fine dell’ottocento, dopo ulteriori passaggi di mani, Villa Lucia risulta di proprietà del visionario architetto Lamont Young, che la scelse come sua dimora.

Un periodo piuttosto fiorente fu l’inizio del novecento quando fu acquistata dal collezionista d’arte Garofalo e divenne salotto privilegiato di artisti ed intellettuali come Vincenzo Gemito e Paolo Ricci divenendo, nel ventennio fascista, punto di riferimento dell’opposizione al regime.

Frequentarono la villa, tra gli altri,  anche personaggi come Renato Guttuso, Ernesto Tatafiore, Raffaele Viviani, Alberto Moravia, Benedetto Croce, Francesco Rosi e molti altri, seguendo tutte le avanguardie artistiche e di pensiero, punto d’incontro irrinunciabile per i dibattiti culturali di svariate epoche.

Attualmente la proprietà della Villa è divisa tra tre illustri nomi della borghesia napoletana che in maniera diversa, e purtroppo non sempre attenta ed adeguata, sono stati, sono tutt’ora e dovrebbero essere nel futuro, i custodi dell’illustre passato artistico, architettonico e intellettuale di questo incredibile luogo nascosto nel cuore del Vomero.

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Comments to L’amore di un re può fare meraviglie: Villa Lucia

  • La villa fu acquistata dal mio bisnonno Alfonso Garofalo ,grande industriale e uomo illuminato sotto innumerevoli aspetti ,vi sarei grata se almeno ne nominaste il nome di battesimo!

    Carla garofalo 24 agosto 2016 13:06 Rispondi
  • da dove si entra ? è visitabile ? se si…in quali gg ed orari ? GRAZIE

    antonio d'addio 30 gennaio 2017 9:32 Rispondi
    • La villa è privata e non è visitabile.

      Valentina Cosentino Valentina Cosentino 30 gennaio 2017 9:45 Rispondi
  • È uno dei posti più suggestivi del Mondo!

    Max 12 febbraio 2017 15:50 Rispondi
  • …se non sbaglio, durante l’ultima guerra mondiale, nel periodo dell’occupazione, i tedeschi ne fecero il loro quartier generale.

    ciro scalingi 7 agosto 2017 18:52 Rispondi
  • Noi abbiamo avuto il privilegio di accompagnare i nostri soci in visita…
    Le foto sono sulla ma pag fb associazione culturale Medea art…album villa Lucia.

    susy 13 agosto 2017 1:10 Rispondi

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