La via delle memorie: un nuovo ed emozionante percorso nella Napoli di sotto

Arte e Cultura
Articolo di , 22 Gen 2016

Galleria Borbonica è probabilmente uno dei percorsi più belli ed insoliti che la città possa offrire ai napoletani ed ai turisti. Consente, infatti, attraverso percorsi suggestivi scavati nella roccia, di viaggiare nella Napoli di sotto attraverso lo spazio ed il tempo. Un viaggio unico che permette di conoscere la città e la sua storia da un punto di vista inaspettato. Un viaggio nella memoria storica della città, storie che il tufo restituisce da tempi antichissimi, quelli dei greci e dei romani, che premi hanno scavato il nostro sottosuolo, attraverso le grandi edificazione del ‘500 e ‘600 fino ai giorni nostri quando il tufo inizia a raccontare, a suo modo le storie di quella guerra che tanto ha segnato la bella Partenope.

Galleria Borbonica racconta tutto questo, attraverso vari percorsi di visita attivati nel negativo della città per far vivere ai suoi sopiti un’avventura sempre unica .

Nel mese di dicembre è stato inaugurato un nuovo percorso di visita per offrire un nuovo punto di vista, un nuovo racconto, ai suoi ospiti.

Dopo un lungo periodo di scavo che ha visto impegnati anche moltissimi volontari che hanno voluto prendere parte attiva  a questa insolita opera di riscoperta della città, il nuovo percorso di visita è ora  finalmente disponibile al pubblico e consente di toccare con mano sopratutto l’immensa opera di ingegneria idraulica che nei secoli è stata costruita in città e che ha da sempre garantito ai suoi abitanti l’acqua in ogni casa. Un percorso non solo storico, ma anche emozionale tra luci e giochi d’acqua per andare all’indietro con la memoria in un viaggio nelle emozioni attraverso le storie di un tempi lontani. Le nuove sale hanno, infatti, l’evocativo nome di “Via delle Memorie”.

Alla fine del percorso, attraverso una suggestiva scalinata, si arriva all’interno del palazzo Serra di Cassano, nei locali che ospitano la splendida Galleria d’arte “Interno A14”, e poi nelle stanze che ospitano l’Istituto degli Studi Filosofici. Si compie così un viaggio che dalla Napoli di sotto riporta il viaggiatore all’aperto ed alle meraviglie che l’incessante lavoro degli scalpellini ha prodotto nella Napoli di sopra.

La foto di copertina ed alcune delle foto di seguito sono di Vittorio Sciosia.

 

 

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