La tradizione della Madonna delle Galline

La processione della Madonna delle Galline è una tradizione che va avanti da decenni.
La leggenda vuole che alcune galline, raspando, fecero rinvenire una tavola che raffigurava la Madonna del Carmine probabilmente nascosta da dei monaci in fuga dalla distruzione iconoclasta.
In realtà è molto più probabile che già allora, nel VII secolo, venissero donate delle galline alla Vergine per devozione e per questo motivo la tavola si trovasse lì, l’immagine su tavola ormai rovinata fu poi affidata ad un’artista per riprodurla su tela.
L’importanza di questa festa è cresciuta costantemente poiché si crede che questa Madonna abbia intercesso per otto miracoli, del quale il più famoso e accreditato di un paralitico che ha ritrovato l’uso delle gambe in una sola notte passata a dormire accanto alla chiesa dove si trova la Madonna delle Galline.
Questa processione avviene ogni venerdì dell’ottava domenica di Pasqua fino al lunedì successivo nella località di Pagani, comune dell’Agro Nocerino Sarnese (nord della provincia di Salerno), e per tradizione vengono donate delle galline o altri volatili, e dolci, alla Madonna sul carro.
Come la maggior parte delle altre processioni, i fedeli spingono il carro con la statua della Madonna per il paese.
Vengono inoltre organizzati in questi giorni mostre e tammurriate.
La tammurriata è uno dei punti più forti di questi giorni di festa, iniziando il venerdì in albis e concludendosi il lunedì successivo.
Questa musica popolare è estremamente famosa e anche se svolta con pochi strumenti riesce a creare una fortissima musicalità alla quale è difficile sottrarsi e non ballare.
In questo giorno le pietanze più tipiche che vengono consumate sono i tagliolini al ragù, casatiello, carciofi e il buonissimo tortano.



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