La tradizione del Torrone dei morti: duro o morbido?
Il torrone dei morti è un dolce piacere del periodo a cavallo fra la fine di Ottobre e l'inizio di Novembre: quello tradizionale è quello duro o quello un po' più morbido?
L’estate, ahimè, sta giungendo al termine.
Il costume e l’asciugamano finiscono nuovamente nei cassetti. Cominciano le prime piogge che ci colgono impreparati, malediciamo l’autunno e cominciamo a coprirci. E mentre passa anche Settembre, si approssima Ottobre e le giornate cominciano ad accorciarsi. Si va verso il Natale – ma guai a nominarlo troppo presto, ci viene l’ansia! – quindi, senza voler guardare troppo in là, si approssimano le festività dei morti, che a Napoli seguono tradizioni ben precise.
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Le tradizioni delle festività dei morti a Napoli
Ovviamente è usanza, per la popolazione, recarsi al cimitero per andare a portare un fiore ai propri cari defunti.
Buona parte della popolazione, ancorata ai simboli identitari, cattolici di questa festività, non vedono di buon occhio l’importazione delle tradizioni d’oltreoceano riguardo ad Halloween. Eppure i napoletani d’antan ricorderanno che una volta, prima ancora che si diffondesse l’abitudine di vestirsi da scheletri invocando la festa di Halloween, i bambini napoletani erano soliti travestirsi da fantasmi o da spiriti già nel dopoguerra co’ tavutiello, una scatola piena di dolcetti che venivano agitati al fine di minacciare bonariamente i passanti ed ottenere qualche dolce in cambio. Trattasi, dunque, di una contaminazione di ritorno.
La tradizione culinaria impone soprattutto dei dolci. Soprattutto, il cosiddetto Torrone dei morti.
Il torrone dei morti: perché si chiama così?
Come mai la pietanza principale del giorno dei morti è un dolce, in particolare il torrone?
Semplice, perché noi napoletani, maestri delle contraddizioni in vita così in morte, abbiamo pensato che il passaggio all’aldilà necessitasse di un alimento dolce per allietare il trapasso.
Il torrone diventa così il simbolo di questa festività. Ma il torrone tradizionale è quello duro o quello morbido?
Il torrone dei morti è morbido o duro?
Il torrone tradizionale è quello durissimo, quello che per addentarlo, anche in vita, necessita di accendere un cero alla Madonna nella speranza di non perdere un dente. Proprio la possibilità che si necessiti dell’aiuto celeste e che si verifichi questo spiacevole inconveniente, ha fatto venire un dubbio ai napoletani.
Ma se, spesso, il defunto è una persona anziana, come fa a mangiare il torrone duro tradizionale che, già in vita, è suscettibile di creare parecchi problemi alla dentatura di chi vuole gustarne il sapore?
Per questo motivo, oltre alla tradizione del torrone duro, si è diffuso anche un torrone morbido, chiamato ‘o murticiello proprio per allietare senza effetti collaterali il trapasso del defunto e permettere anche agli anziani (in vita oppure no) di saggiare questa prelibatezza.
Il torrone DOC ha le nocciole nostrane, quelle napoletane, anzi più precisamente quelle di Avella.

