La storia dietro il nome dell’Aeroporto di Capodichino

Giovanna Iengo

L’Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino Ugo Niutta ha una storia molto lunga che gira attorno al toponimo di Capodichino.

 

L’Aeroporto Internazionale di Napoli è conosciuto ai più come Aeroporto di Capodichino. In realtà il suo nome completo è Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino Ugo Niutta.

Ugo Niutta

La struttura è dedicata a Niutta, un pioniere del Servizio Aeronautico del Regno d’Italia. Il grande esperto nacque a Napoli nel 1880 e venne a mancare in combattimento durante una missione di ricognizione. Fu subito insignito della medaglia al valore militare e dal 1921 l’aeroporto partenopeo porta proprio il suo nome.
Anche se quest’ultimo non compare sul materiale ufficiale dell’aeroporto, l’eroe è insito nello spirito dell’immobile.

Capodichino

Il nome ufficializzato dell’aeroporto permane, perciò, Capodichino.
Ciò è dovuto all’omonima collina molto antica del napoletano sulla quale l’aeroporto è situato. Quest’ultima ha rappresentato per molto tempo un luogo distaccato dalla città. Ciò fino a quando, dal Medioevo in poi, è divenuta una tra le strade principali per raggiungere l’entroterra partenopeo mediante l’accesso di Porta Capuana.

Caput Clivii

Il vocabolo risale addirittura all’età di mezzo. Pare derivare dalla contrazione di due termini: Caput Clivii. Questi stanno a significare capo della salita o sommità di quest’ultima. E infatti si saliva sulla cima delle sue alture per raggiungere l’ingresso in città. Nel tempo i due lemmi si sono imbastarditi in Caput de Clivio e successivamente in Capo de Chio. Da ciò si è giunti, per contrazione, all’attuale toponimo Capodichino.

Campo di Marte

All’epoca dei Borbone lo spazio fu denominato Campo di Marte e, ancor più, rappresentò il desiderio di vincere i confini territoriali. La famiglia regnante, infatti, organizzò proprio lì il primo viaggio in mongolfiera pilotato dalla prima aviatrice del mondo, l’aeronauta francese Marie Sophie Blanchard.
La collina diede perciò vita ai primi voli della storia, dinanzi a Gioacchino Murat. Quest’ultimo spianò la collina per renderla ancor più agevole a queste finalità.
Ed è lì che in seguito, nel ‘900, venne costruito il primo aeroporto militare. Di modeste dimensioni, venne chiamato proprio Aeroporto di Campo di Marte.

Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino

Dal ridotto Aeroporto di Campo di Marte, è nato finalmente l’Aeroporto Internazionale di Napoli Capodichino. L’aeroporto ha assunto il toponimo originario del luogo. Questo per la storia ivi scritta, nella quale la finalità dell’immobile è permeata perfettamente. L’aeroporto non poteva che essere strutturato sul luogo tramite il quale si accede a molteplici altri da secoli e denominato proprio in suo favore.



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