La spettacolare ‘danza’ al largo del Golfo di Napoli [Foto]

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La spettacolare ‘danza’ al largo del Golfo di Napoli [Foto]
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Centinaia di esemplari avvistati mentre si esibivano in salti e capriole

Uno spettacolo di rara bellezza è di scena nel cuore del Golfo di Napoli. La Repubblica.it pubblica un fotoreportage di Pasquale Raicaldo che immortala un nutrito branco di circa un centinaio di stenelle che si esibisce in salti acrobatici e mirabolanti capriole all’indietro a pochissime miglia dalla costa di Ischia.

Una meraviglia della natura al quale assiste l’equipaggio dello Jean Gab, il veliero d’epoca di Oceanomare Delphis, la onlus che si occupa del monitoraggio dei cetacei attorno all’isola d’Ischia e che coinvolge ricercatori e volontari di tutto il mondo.

Le stenelle vengono spesso indicate con il nome comune di «delfini maculati» o «delfini dalle briglie». Vivono nei mari temperati e tropicali di tutto il mondo. I membri di alcune specie iniziano la loro vita privi di macchie e si fanno sempre più coperti di macchie scure con il passare degli anni e sono una delle sette specie di cetacei che popolano il Tirreno meridionale e che prediligono, in particolare, le profondità del canyon sottomarino di Cuma.

Gli appartenenti a questo genere sono fra le specie di delfini più note, per via della loro abitudine di avvicinarsi e seguire le navi che incontrano durante il loro percorso in mare.

Abbiamo avvistato le stenelle a due miglia dalla costa di Casamicciola – racconta Rossana Tenerelli, ricercatrice di Oceanomare Delphis – e si sono avvicinate con vivacità e curiosità alla barca, producendosi nel cosiddetto ‘bow riding’ (una sorta di gara di velocità con la barca a prua, n.d.r.). Poi il branco si è diviso in diversi sottogruppi e gli animali hanno iniziato il ‘feeding’, la ricerca attiva del cibo. Quindi, i gruppi si sono nuovamente riuniti e ci hanno regolamento due momenti di ‘porpoising’ (salti e acrobazie collettivi, in sincrono, sulla superficie dell’acqua, n.d.r.), prima di salutarci dopo due ore intense di avvistamento”.

Fonte Repubblica

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