La sigaretta con lo sfizio: L’upgrade a luci rosse ai tempi del contrabbando

Giovanna Iengo

Nel secondo dopoguerra, nel periodo del contrabbando a Napoli, fu inventato un ulteriore servizio: l’acquisto della sigaretta con lo sfizio.

Nel diciannovesimo secolo a Napoli, come in tanti altri luoghi, era diffusa la pratica del contrabbando. A quei tempi, infatti, vigevano limiti territoriali di commercio su alcuni beni. Si rispose a ciò con la circolazione illegale di questi ultimi senza il pagamento dei dazi doganali.
La fine della Seconda Guerra Mondiale fu un duro colpo per la popolazione. Numerose famiglie subirono ritorsioni economiche molto ingenti. E alcune di esse trovarono sostentamento soltanto mediante il commercio illegale quale era appunto il contrabbando.

Il monopolio delle donne

Le strade all’epoca erano ricoperte di bancarelle fornite di una vasta scelta di merce illegale. Il rischio era perciò molto alto e a vendere erano prevalentemente donne. Queste ultime governavano la mansione perché, in caso di controlli, sarebbero state perquisite fisicamente dalle guardie di finanza con più difficoltà e remore rispetto ad un uomo. E quindi ne approfittavano per nascondere i prodotti laddove non sarebbero state violate: sotto i vestiti.

Le sigarette

Le sigarette furono uno dei prodotti di consumo a soggiacere alle limitazioni di circolazione e divennero, quindi, uno dei più diffusi oggetti di contrabbando.
Gli acquirenti erano principalmente uomini e si trovavano, perciò, a comprare dalle donne in questione.

La sigaretta con lo sfizio

Le venditrici spesso tiravano fuori dai loro abiti la merce. Rovistavano all’interno delle tasche appositamente cucite nelle sottovesti, tastavano all’interno delle calze, percorrevano tutto il loro corpo alla ricerca delle sigarette da rivendere. Ciò suscitava interesse da parte dei clienti. Alcuni di essi, inizialmente i più abbienti, avanzavano la richiesta di provvedere personalmente alla ricerca.
Parte delle contrabbandiere decise a un certo punto di prendere in mano la situazione. Venne perciò inventata la sigaretta con lo sfizio. Le donne che fornivano il servizio della sigaretta cu ‘o sfizzio concedevano l’acquisto della merce facendola prendere direttamente dal proprio corpo. Così, sotto corresponsione di un extra, i clienti potevano toccare una parte del corpo della donna in questione per raggiungere le sigarette da acquistare.



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