La ricetta perfetta per il capitone fritto alla napoletana

Maddalena Sorbino

 

Uno dei piatti più importanti della cucina napoletana, da preparare il giorno della Vigilia di Natale, è il capitone fritto.

Anticamente, si credeva che, per la sua somiglianza con il serpente, fosse simbolo del demonio, e quindi mangiare il capitone divenne un modo scaramantico per allontanare il male. Lo si portava in tavola durante la cena della Vigilia di Natale per propiziarsi un nuovo anno, felice e sereno. La sua leggenda è antichissima e fa ormai parte della nostra tradizione.

 

I napoletani infatti, si sa, sono molto scaramantici e per questo motivo, tradizione vuole, che i capitoni siano acquistati vivi dal pescivendolo il giorno prima della Vigilia di Natale, magari con un visita notturna la mercato di porta Nolana.

 

Durante quelle giornate, infatti, è impossibile passeggiare per i caratteristici mercatini della città senza notare e rimanere entusiasmati dalle gigantesche vasche azzurre che contengono lunghi capitoni che sguazzano nell’acqua dolce.

Sempre secondo la tradizione napoletana, il capitone deve essere decapitato il giorno della Vigilia di Natale, anche perché, essendo un pesce particolarmente grasso, si deteriora rapidamente. Per questo motivo deve passare poco tempo tra il taglio e la cottura.

Ricetta

Ingredienti:

  • -1 kg di capitone eviscerato
  • -qualche foglia di alloro
  • -farina di semola rimacinata
  • -olio di semi di arachide per friggere
  • -sale q.b.

Preparazione:

Pulire i capitoni, tagliando ed eliminando prima la testa e poi le interiora. Affettare a tocchetti della lunghezza di 10 cm circa. Asciugare ogni pezzetto con carta assorbente prima di passarlo nella farina di semola rimacinata. Friggere in abbondante olio di arachidi bollente a fuoco medio-alto fino a che non diventano dorati. Scolare con l’aiuto di una schiumarola e posizionare su fogli di carta assorbente per fargli perdere l’olio in eccesso. Guarnire, infine, con qualche foglia di alloro.

Salare e servire subito su un piatto da portata.

 

Se il capitone fritto dovesse avanzare, può essere trasformato in capitone alla scapece. È un modo per facilitare la conservazione di alcuni tipi di pesce (ma anche ortaggi) dopo esser stati fritti: bisogna solo preparare una marinata di olio, aceto, aglio e menta.

 

Foto da Finedining lovers



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