La Regione pensa alla fase 2, progetti e tempi per la riapertura

Valentina Cosentino

 

Non si fa che parlare in questi gironi della fatidica Fase 2 che dovrebbe portare un allentamento delle misura di quarantena con la progressiva riapertura delle attività produttive.

 

La regione mantiene il pugno di ferro sulle misure in alcun casi più restrittive di quelle imposte da governo. Per partire si aspetta di vedere se i comportamenti di Pasqua, e in particolare dei giorni precedenti che hanno visto strade molto affollate per gli acquisti della festa, porteranno ad un incremento del numero dei casi. Il governatore dunque sembra che prima di 7/10 giorni non potrà prendere provvedimenti.

 

Esiste tuttavia un piano allo studio della regione e nei prossimi giorni ci sarà il primo incontro alla Regione con la specifica task force che si occuperà dei tempi e dei modi della riapertura.

 

Come più volte annunciato è allo studio la riapertura dei cantieri edili e degli stabilimenti balneari per consentirne l’allestimento. Allo studio anche la possibilità di partire con le consegne a domicilio da parte di ristoranti e pizzerie, misura più volte invocata dalla ristorazione che rimane uno dei settori più colpiti.

 

Pensando alla fase 2 il governatore ha già annunciato che da fine mese per uscire saranno obbligatorie le mascherine per tutti e a tal scopo ha già provveduto a dare mandato per la produzione di oltre tre milioni si supporti per far sì che non vi sa difficoltà nel reperimento e che i prezzi siano contenuti.

 



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