La Pietrasanta e le sue leggende: il culto di Diana e le “janare”

Paola Palmieri

La Basilica di Santa Maria Maggiore, detta anche Basilica della Pietrasanta, si trova nell’attuale Piazzetta della Pietrasanta, nei pressi di via dei Tribunali.

 

Oggi il complesso della Pietrasanta è aperto al pubblico ed è al centro di numerose manifestazioni storiche e culturali. Mostre, esposizioni e veri e propri viaggi nella storia, alla scoperta di una Napoli sotterranea di epoche diverse.

Ma la storia di questa Basilica risale ad epoche antichissime ed è legata a leggende e credenze di popoli diversi. Tra i vicoli del centro storico, tra i luoghi che circondano la Basilica, si celano delle leggende che riguardano proprio la sua costruzione.

 

Il tempio di Diana

Gli artemisi fondarono il tempio dedicata a Diana, dea legata al culto della luna. Proprio dove sorge oggi la Basilica. Il culto di Diana era molto radicato nell’antica Neapolis. La chiesa fu costruita sui resti del tempio. La dea era considerata la protettrice delle donne e infatti il tempio di Diana era frequentato soprattutto da donne che si rivolgevano alla dea per chiedere protezione durante il parto. Le donne che desideravano diventare sacerdotesse all’epoca prendevano il nome di “dianare”.

 

La Costruzione della Basilica

Nel 553 d.c. il vescovo Pomponio, per garantire una continuità di culto fece costruire, proprio nel punto in cui si trovava il tempio di Diana, la prima chiesa dedicata ad una donna: Santa Maria Maggiore, la Madonna. Il vescovo affermava che nei dintorni della piazzetta, di notte, si aggirava un maiale che terrorizzava la popolazione con i suoi grugniti e che il maiale in realtà era il demonio.

Il vescovo raccontò che la Vergine Maria gli era apparsa in sogno e gli aveva ordinato di costruire un tempio cristiano, forse proprio per sconfiggere lo spaventoso maiale. La chiesa doveva sorgere nel punto in cui il vescovo avrebbe trovato una pietra avvolta da un panno celeste: la Pietrasanta. Per molti secoli, i vescovi che seguirono, si affacciavano ogni anno dalla finestra del campanile della Pietrasanta e uccidevano un maiale dinanzi alla folla in ricordo della sconfitta del demonio.

 

 

Le “janare”

Le Dianare, erano esperte del ciclo dei pianeti, e si tramandavano conoscenze religiose e mediche antichissime. Secondo la leggenda, erano proprio le sacerdotesse di Diana (Dianare), a evocare il demone sotto forma di maiale. Ecco perché nel tempo il termine ha preso un significato negativo, trasformandosi nel dispregiativo “janare” ad indicare donne accusate di stregoneria e adorazione del demonio.

Probabilmente tutte le leggende sulle Janare nacquero nel periodo del regno longobardo, poiché anche se quasi tutti gli abitanti della città si erano convertiti al cristianesimo, alcuni veneravano ancora in segreto gli Dei pagani in particolare le Dee Iside, Diana ed Ecate.

 

 

La Basilica della Pietrasanta è uno di quei luoghi avvolti nella storia e nel mistero e insieme al Campanile romanico e alle due cappelle adiacenti, è parte del più ampio complesso del Lapis Museum che è al centro di numerose manifestazioni storiche e culturali. Con l’aiuto della tecnologia è nata un’esperienza multidisciplinare davvero insolita, innovativa e molto suggestiva che attraversa epoche diverse.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 



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