La piccola spiaggia della “Lingua” : il gioiello celato di Procida

Sveva Di Palma

Una spiaggia particolare, piccola, nascosta. Nessuna come lei rappresenta le ricchezze dell’isola di Procida, o la sua essenza più selvaggia e vera. La spiaggia della Lingua, infatti, è quella più frequentata dai procidani stessi, attirati dal suo essere meno conosciuta della Chiaiolella o della Chiaia o di Marina Corricella. O, anche, della sua vicina: la Silurenza.

 

La nascosta, selvaggia spiaggia della “Lingua”

 

Posizionata lì dove le correnti permettono un ricambio di acque marine costante, dunque sempre bagnata da un Tirreno limpido come cristallo, la Lingua è la spiaggia di Procida più celata. Eppure, possiamo definirla così: celata in bella vista. Ed è difatti la spiaggia più vicina al Porto, quella che troviamo subito alla nostra sinistra, dopo aver superato il tipico Bar del Cavaliere. Un bar che non può non diventare tappa obbligatoria per chi visita Procida: sono sue le lingue  più buone dell’isola. La spiaggia della Lingua prende il suo nome sia dalla sua morfologia ( è una spiaggia molto piccola, una vera “lingua” di sabbia) che dal nome del dolce locale. Il piccolo lembo di terra che ospita pochi bagnanti ed è sempre poco affollato, persino durante l’alta stagione, affaccia su un panorama mozzafiato.

 

Dalla meravigliosa spiaggetta, a differenza delle sue sorelle composta di ciottoli e non di sabbia spessa e scura, possiamo scorgere il borgo di Monte di Procida. Alle sue spalle si staglia, inconfondibile ed imperioso, il nostro amato Vesuvio. Mare e cielo, all’orizzonte, si fondono in un gioco di azzurro e blu. Il fascino selvaggio della Lingua è mantenuto dal crostone roccioso ricoperto da vegetazione che l’abbraccia e la racchiude. Ma ciò che la rende davvero unica è la doppia via d’accesso: mentre essa è raggiungibile con facilità percorrendo Via Roma dalla Marina Grande, una lunga scala di pietra la collega al crostone di roccia partendo da Terra Murata. Un tuffo nella Procida selvaggia, nel verde più incontaminato. E se la spiaggia della Chiaiolella offre i tramonti più belli del campano insulare, la Lingua sicuramente offre una prospettiva più reale su Procida, contatto vero con il territorio.

 

Procida è un’isola da scoprire, culla di meraviglie e misteri.



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