La meravigliosa storia millenaria dei Colli Aminei

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Claudio Pezzella

I Colli Aminei sono una zona importantissima della città di Napoli, nonché un luogo dalla storia particolarmente antica ed affascinante.

 

Il quartiere residenziale dei Colli Aminei si erge a pochi chilometri dal centro storico di Napoli, su una collina. La storica area fa parte della III municipalità, Stella-San Carlo all’Arena. Ad oggi, i Colli Aminei sono una delle zone più popolose della città partenopea, arrivando a contare una popolazione di circa 30.000 abitanti. La zona confina ad ovest e a Nord con il Vallone di San Rocco, a est con la salita di Capodimonte e, a Sud, con i Valloni dello Scudillo e delle Fontanelle. A dispetto del profondo processo di urbanizzazione subito dai Colli Aminei con il passare dei secoli, la zona rimane ancora oggi splendida, grazie alle aree verdi rimaste e al panorama straordinario di cui i suoi abitanti possono godere.

 

La storia dei Colli Aminei è particolarmente antica. Le origini del loro nome, infatti, affondano le radici in millenni di civiltà. Sono due le storie sorte sull’etimologia del nome dei Colli. La prima, vorrebbe che, data la bellezza dei luoghi, al tempo adibiti alla funzione di orto per i cittadini, colpì profondamente i partenopei che, dato il loro splendore, li definirono colli ameni. Il nome giuntoci oggi, quindi, sarebbe il frutto della deformazione dell’appellativo originale. La seconda interpretazione, invece, fa risalire il loro nome alla popolazione degli Aminei, originari delle Tessaglia, che colonizzarono la zona nel periodo dorico. Si dice che gli Aminei avessero deciso di sfruttare la collina di Capodimonte, per piantare splendidi vigneti che producevano il famoso vino amineo, chiamato Falerno dai Romani.

La storia dei Colli Aminei 

I Romani amavano Capodimonte e i Colli Aminei e, per questo, erano soliti recarvisi in villeggiatura, per godere della piacevolezza dei panorami del luogo e dell’aria salubre che li contraddistingueva, grazie alla presenza di folti boschi. L’apporto dei cittadini romani sulla zona è particolarmente profondo, come attestato dai ruderi scomparsi del Mausoleo della Conocchia, un monumento sepolcrale romano che, in età romantica, ispirò viaggiatori stranieri e turisti, attirandoli verso i Colli.

 

A partire dal XVIII, la zona rivelò la sua efficacia in termini industriali. Le limitazioni estrattive decretate nei confini cittadini, infatti, videro l’estrema concentrazione delle attività di estrazione di tufo nei pressi del Vallone di San Rocco. I Colli Aminei non furono le uniche zone interessate in questo senso; in quel periodo, infatti, vennero coinvolte anche altre zone collinari del Vomero, di Posillipo e dell’Arenella. All’epoca, si procedette alla lavorazione in cave a cielo aperto e siti sotterranei con accesso dall’alto, chiamati “latomie” o laterali, denominate “grotte”. Nel corso della storia, queste ultime avrebbero reso i Colli Aminei un punto nevralgico per la produzione bellica, durante la II Guerra Mondiale. In quelle stesse grotte, infatti, l’industria aeronautica ebbe modo di lavorare a ritmi incessanti anche sotto bombardamenti alleati.

Le condizioni della zona oggi 

Seppur in forma ridotta, le estrazioni di tufo nella zona vengono ancora praticate, esclusivamente a cielo aperto. Sebbene grotte e latomie siano, da tempo, abbandonate, presentano un rilevante potenziale turistico in quanto reperti di archeologia industriale e grazie al contesto naturalistico in cui vertono. Come detto, i Colli Aminei affrontarono un profondo processo di urbanizzazione a partire dagli anni ’60 del Novecento. Ciò nonostante, la zona non ha risentito di un forte deturpamento edilizio, data la sua natura topograficamente impervia.  Si tratta di un quartiere principalmente residenziale, caratterizzato dalla presenza di numerosi esercizi commerciali e circondato da una meravigliosa zona verde.

 

Ad oggi, i Colli Aminei presentano diversi parchi urbani. Il più ammirato è sicuramente quello del Poggio, aperto nel 2001. Il parco si snoda sul versante della collina che affaccia verso il mare. Chi visita la zona ha l’opportunità di ammirare un panorama evocativo come pochi, mentre al suo interno, la zona offre un percorso pergolato in discesa ed un mini orto botanico che espone piante esotiche. Nel periodo estivo, viene allestito un palco al centro del lago artificiale posto all’interno di una costruzione circolare in muratura a mo’ di arena con spalti su cui hanno luogo spettacoli di varia natura e proiezioni di film. Infine, nel 2008 venne aperto il Parco di Via Nicolardi con annessa pista di pattinaggio.

 

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