La “Cazzimma” di De Laurentis diventa un braccialetto!
Quando si parla di “cazzimma” ci viene subito in mente la battuta dell’attore Alessandro Siani che per spiegare il termine ad un milanese che ne chiede il significato, gli viene risposto” nun t’o bboglio ricere chest’è a cazzimm”(non te lo voglio dire, questa è la cazzimma).
Questa battuta, ormai divenuta storica, ci fa capire che l’espressione cazzimma, termine orgogliosamente partenopeo, sta ad indicare una sorta di cattiveria mixata al dispetto, un qualcosa che diciamo la verità ha una connotazione alquanto negativa.
La cazzimma che cambia volto
Il termine sta però negli ultimi tempi subendo alcune trasformazioni, e la sua accezione sta decisamente cambiando volto.
Il cambiamento si può attribuire, nel momento in cui questa espressione viene utilizzata durante il dopo partita di Champions: Real Madrid- Napoli, dal Presidente, Aurelio De Laurentis, che in mondo visione ai microfoni dei giornalisti associa il termine cazzimma alla prestazione del suo calciatore Lorenzo Insigne, l’unico ad essere sceso in campo con fare impavido, tenace e con quel pizzico di sfrontatezza pronto a lottare contro un temibile avversario.
Dopo questa dichiarazione così sopra le righe, che non è passata di certo inosservata, un famoso artigiano e orafo napoletano Giuseppe Botta, ha deciso di cavalcare l’onda del momento e di realizzare così un gioiello, creando così il bracciale della Kazzimma.
Al momento sono stati realizzati solo 1000 pezzi di questo curioso bracciale di cui due esemplari Giuseppe Botta ha deciso di donare a due simboli della città di Napoli: il presidente Aurelio de Laurentis e Luigi De Magistris.
I bracciali stanno completamente andando a ruba, insomma per accaparrarseli sembra che bisogni avere la giusta Kazzimma.

