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La fonte miracolosa di Nitrodi. La leggenda della Ninfa Iale

Annunziata Buggio

 

La fonte di Nitrodi ad Ischia è la più antica al mondo, acque termali dai poteri curativi e miracolosi. La sua storia è legata alla leggenda di una Ninfa punita per la sua disonestà.

 

La fonte di Nitrodi a Barano sull’isola verde di Ischia è tra le acque termali più antiche e preziose al mondo, rinomate dalle prime civiltà del Mediterraneo, e riconosciute come sorgente dai poteri curativi in grado di alleviare ogni malanno.

 

Le prime informazioni sulle acque termali di Nitrodi, ci giungono dai coloni greci che si insediarono sull’isola di Ischia e godettero dei suoi benefici curativi davvero prodigiosi, tanto da diffonderne il culto tra il I secolo a. C. e il III secolo d. C.

 

 

Guerrieri feriti, donne desiderose dare alla luce figli robusti e anziani affetti da varie patologie, acquistavano salute e bellezza nel momento in cui si immergevano nelle acque miracolose della fonte di Nitrodi, notando effetti positivi sulla pelle e sui capelli.
Da allora quella fonte fu considerata sacra, dono del Dio Apollo e delle Ninfe agli uomini.

 

Di quell’antico culto, oggi resta testimonianza in alcuni reperti archeologici rinvenuti nel 1757 ad Ischia e conservati al Museo Archeologico di Napoli: si tratta di 11 meravigliose tavolette ed un altarino (ex-voto dell’antichità) che raccontano storie di guarigioni di oltre 2000 anni.
Un’antica SPA del benessere rigenerante voluta dagli dei per i mortali.

 

Dalla storia alla leggenda: la Ninfa Iale e la punizione divina.

La fonte di Nitrodi è legata ad una leggenda molto antica, quella della Ninfa dei monti Iale, nata sull’isola di Ischia (anticamente Aenaria) e venerata come creatura benigna e protettrice della natura.

 

Un giorno accadde che una grave pestilenza, difficile da debellare, colpì furiosamente l’isola di Ischia e gli abitanti preoccupati per la propria salute si rivolsero alla vicina Sibilla Cumana.
Questa interpellata profetizzò l’oracolo : “La salvezza che cercate, verrà soltanto da una Ninfa”.
Ma di che Ninfa si trattasse rimase comunque un mistero per gli uomini.
Dove cercarla?

 

Giunta la notizia, la Ninfa Iale si approfittò subito della situazione e decise che quella Ninfa profetizzata, doveva essere lei; quel ruolo da salvatrice spettasse a lei sola.
Iniziò a recuperare dalle grotte ischitane Nitro e Zolfo per scioglierli nelle acque della fonte ma prima che riuscisse nel suo intento fu scoperta dalla Ninfa Inarime (altro antico nome di Ischia) protettrice dell’isola. Scoperto il furto dei preziosi minerali, Inarime impartì una terribile punizione su Iale: trasformò il corpo della bella Ninfa in fonte, sciogliendo quelle carni bianche in acqua cristallina come ella voleva diluire lo Zolfo e il Nitro.

 

Fermato l’inganno, Inarime salvò la popolazione dalla pestilenza (era lei la Ninfa profetizzata) e da altre sventure.
La fonte dal sapor di Nitro da allora fu chiamata sacra Fonte di Nitrodi, in ricordo della disonestà di una Ninfa che profanò il dono degli dei a disposizione di tutti gli uomini.

Le acque di Nitrodi sono state classificate come acque dalle alte capacità terapeutiche riconosciute dal Ministero della Salute.
Per chi ama le terme, questa è davvero un’opera divina!

 

Fonte web e info:

https://www.fonteninfenitrodi.com/

http://www.isoladischia.net/miti-e-leggende-ischia/la-leggenda-delle-acque-di-nitrodi



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