La Fondazione Morra e la splendida vigna San Martino

La Fondazione Morra e la splendida vigna San Martino
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La Fondazione Morra – Istituto di Scienza delle Comunicazioni Visive nasce nel 1992 per volontà di Giuseppe Morra, con lo scopo di promuovere la ricerca, la realizzazione e la diffusione della cultura delle comunicazioni visive. Inizialmente la sede dello Studio Morra si trovava nel Quartiere Chiaia, ma nel passaggio dalla Galleria alla Fondazione è stata trasferita nel Rione Sanità, nel seicentesco Palazzo dello Spagnuolo, in un’ottica di promozione e rivalutazione delle aree a rischio.

La struttura è costituita da un Centro di Documentazione, ricerca e formazione, che si occupa dell’informatizzazione di testi, immagini ed eventi riguardanti le arti visive; dal Dipartimento per il Cinema Sperimentale Indipendente e dal Centro per le Arti Performative e Multimediali per stabilire un dialogo tra arte e tecnologia.

L’interesse artistico della Galleria, poi diventata Fondazione, si concentrava soprattutto verso le neo-avanguardie degli anni settanta, esponendo artisti come Hermann Nitsch, Gunter Brus, Urs Luthi, Gina Pane, Joe Jones, Marina Abramovic, Bob Watts e Peter Kubelka. Negli anni ottanta furono esposte le opere del gruppo Fluxus e successivamente quelle che rientravano nell’ambito della Poesia Visiva (Carrega, Luca, Martini, Miccini, Pignotti, Chopin), che usava le comunicazioni di massa come strumento espressivo. Di particolare impatto fu la mostra “Sculture nella città” di Bruno Munari, con una selezione di grandi sculture in metallo esposte sul lungomare di Napoli che avevano l’obiettivo di coinvolgere il cittadino nell’arte.

La vigna San Martino

L’antica vigna dei monaci di San Martino, situata ai piedi della certosa trecentesca, è diventata Monumento Nazionale nel 2010 grazie all’impegno del proprietario Giuseppe Morra, che la acquistò nel 1988.  La ripulitura dalla coltre di vegetazione selvatica ha rivelato sentieri e piccoli edifici agricoli costruiti dai monaci nel corso di sei secoli, con una vista mozzafiato sul mare e sul Vesuvio.

È possibile ammirare la bellezza di questo vigneto costruito in terrazzamenti che declinano lungo la collina nelle riprese fatta con il drone, che svelano questa oasi naturale in cui vivono indisturbati animali come capre, galline e asini, tra stradine immerse nel verde, cespugli, vigne e frutteti.



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