La Federico II di Napoli nel team che ha individuato le potenziali molecole anti Covid-19

Valentina Cosentino

 

Un team di ricerca diretto da David Vannozzi, avvalendosi del supercomputer gestito dal consorzio interuniversitario di Cineca con sede a Casalecchio di Reno (Bologna), ha individuato le prime 40 molecole potenzialmente attive contro il Covid – 19-

 

Della cordata, che vede la sinergia tra pubblico e privato, fanno parte, tra gli altri, Dompè Farmaceutici, l’Istituto Spallanzani di Roma, il Politecnico di Milano e l’università Federico II di Napoli e si tratta di un progetto finanziato dall’Unione Europea.

 

Le risposte fornite dal supercomputer saranno ora trasmesse ai laboratori che con una serie test sceglieranno quelle più efficaci contro il virus. Una vera cura potrà forse essere sintetizzata nelle seconda metà dell’anno.

 

Il computer ha potuto isolare le molecole a seguito delle sequenziazione del virus, un risultato eccellente raggiunto in un solo mese e mezzo d lavoro, sono queste operazioni che richiedono almeno 4 mesi in situazioni normali di lavoro

 

Cosi racconta a Repubblica David Vannozzi: “Una volta che è stato sequenziato il virus, grazie alla piattaforma di supercalcolo Exscalate, riusciamo a mettere in relazione le proteine che permettono lo sviluppo del Covid-19 con una ‘biblioteca’ di 500 miliardi di molecole farmacologiche. Normalmente  “per analizzare ogni molecola servono quattro mesi“.

 

Fino ad ora è stato analizzata solo la metà del maxi archivio del computer, nuovi risultati potrebbero arrivare quando l’analisi sarà terminata, ma il lavoro per ricerca di una cura può cominciare.

Inizieranno ora i test in vivo cui seguirà una valutazione biologica, superati questi due step potrà iniziare la validazione dell’utilizzo sull’uomo.

 

 

 

 



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