La devozione per San Gennaro candidata a patrimonio dell’Umanità
Iniziato l'iter per il riconoscimento da parte dell'Unesco del Culto e devozione di San Gennaro a Napoli e nel Mondo
Questa mattina, nel Complesso Monumentale di Donnaregina, è stato illustrato l’iter per il riconoscimento da parte dell’Unesco del Culto e devozione di San Gennaro a Napoli e nel Mondo. Presenti all’evento autorità istituzionali e religiose. Oltre al cardinale di Napoli Mons. Domenico Battaglia, c’erano il nuovo Ministro per la Cultura Prof. Gennaro Sangiuliano, il Presidente della Regione Campania On. Vincenzo De Luca e il Sindaco di Napoli Prof. Gaetano Manfredi.
Il culto del più famoso dei santi protettori(ne sono ben 52) della città è stato già incluso nel 2018 nell’Inventario IPIC del Patrimonio Culturale Immateriale Campano.
L’iniziativa
La proposta è stata sostenuta da vari enti. Il sindaco(a capo dell’organo incaricato di custodire le reliquie) Manfredi sarà il rappresentante ufficiale della candidatura insieme ai sindaci di Benevento e Pozzuoli, città simbolo della storia di San Gennaro. Il Santo è un simbolo di Napoli ma la sua popolarità travalica i confini nazionali, è conosciuto in tutto il mondo, come il miracolo della liquefazione del suo sangue.
L’eventuale riconoscimento da parte dell’Unesco avrebbe delle conseguenze positive sulla città partenopea, in termini di popolarità e non solo. Sarebbe infatti un motivo in più per far visita a Napoli, che già adesso attrae migliaia di turisti anche grazie al Santo.

