La cassata al forno, una versione campana per il dolce preso in prestito dalla Sicilia

Giovanna Iengo

La cucina è il regno della contaminazione, delle modifiche e delle appropriazioni. Molti piatti della tradizione del Bel Paese vengono presi in prestito da altre zone dello Stivale e fatte proprie. Tra questi vi è sicuramente la Cassata al forno. Tipicamente attribuita all’isola siciliana, la ghiotta pietanza è infatti protagonista di molte tavole campane.

La storia del dolce

Si narra che la Cassata sia in realtà originaria dell’Arabia. Il nome della portata parrebbe infatti rifarsi al termine arabo Quas’at, che indica il recipiente nel quale si era soliti lavorare la tuma. Quest’ultima è un formaggio utilizzato nel passato come ingrediente principale di una vivanda elaborata. Veniva unita allo zucchero di canna e la crema da ciò ottenuta finiva ricoperta da un impasto di pane.
Ultimata la preparazione, il dolce cuoceva in forno.  Tutto sembra perciò confermare che il piatto a base di tuma fosse un diretto antenato nella Cassata contemporanea.

La versione campana

La versione al forno ricorda la ricetta araba e differisce dalla classica sorella più illustre, vale a dire la cassata siciliana glassata. Più semplice nei sapori, incontra i gusti di un pubblico anche più ampio, risultando meno dolce al palato. La rivisitazione napoletana, poi, prevede in particolare l’utilizzo della prelibata e locale ricotta di bufala.

Gli ingredienti

Per preparare il dessert serviranno perciò vari ingredienti.

 

Per l’impasto:

  • 350 gr. di farina 00
  • 150 gr. di zucchero bianco
  • 100 gr. di gradina
  • 1 uovo intero
  • un pizzico di sale
  • 2 cucchiai di latte intero
  • 1 bustina di lievito per dolci

Per la farcitura:

  • 700 gr. di ricotta di Bufala campana
  • 250 gr. di zucchero bianco
  • 250 gr. di gocce di cioccolato fondente

Preparazione

Una volta preparati gli ingredienti per l’impasto, basterà mescolarli tutti insieme fino ad ottenere un composto omogeneo e morbido.
È bene lasciarlo riposare mezz’ora per farlo assestare e per renderne ancor più facile la lavorazione. Trascorso questo tempo basterà dividerlo in due parti, imburrare una teglia dal diametro di 22 cm e stendere al suo interno una delle due metà ottenute, avendo cura di coprire anche i bordi del recipiente in vista del ripieno da accogliere. A questo punto basterà mischiare in una zuppiera ricotta e zucchero per creare una crema liscia e uniforme. A quest’ultima andranno poi aggiunte le gocce di cioccolato. La farcitura sarà perciò pronta per essere versata nella teglia, dopo aver bucherellato l’impasto per non farlo gonfiare. Su di essa si poggerà la seconda metà di composto, anch’essa bucherellata.
Bisognerà fare attenzione a coprire la farcia da ogni lato. A questo punto la Cassata andrà in forno ventilato a 180° per un’ora. Una volta raffreddata verrà capovolta con attenzione. E, cosparsa di zucchero al velo, sarà finalmente pronta da mangiare.

La versione siciliana

Nell’isola in dessert viene arricchito da ulteriori strati.  Si è soliti porre tra le parti farinose e la parte cremosa altri strati  per evitare che la ricotta ammorbidisca troppo l’impasto. Vengono utilizzati, perciò, dei dischi di pasta frolla, del pan di spagna sottile o degli strati di biscotti. La farcitura, invece, accoglie spesso anche i canditi.

Foto: tavolartegusto.it



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