La Campania diventa zona arancione: le regole da seguire

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Articolo di , 16 Apr 2021

 

Manca solo la dichiarazione ufficiale, ma al termine della cabina di regia le voci informali, come ha dichiarato anche il sindaco di Benevento dal suo profilo social, sembrano confermare che la Campania da lunedì diventa arancione.

La decisione della Cabina di Regia si base su un Rt (indice di contagiosità) pari ad 1, e che quindi implica la riclassificazione della regione come meno critica.

Altri dati positivi che hanno condotto alla decisione, la pressione sulle terapie intensive al di sotto del 30% mentre il rapporto contagi-popolazione è sceso a 238 ogni 100.000 abitanti.

 

La misura entrerà in vigore a partire da lunedì 19 aprile. Nonostante il segnale indubbiamente positivo, la situazione di Napoli e provincia resta tuttora critica, con più della metà di tutti i casi di Covid della Campania.

 

Le regole per la zona arancione

 

Ecco pertanto le regole da seguire in zona arancione, in accordo all’ultimo decreto governativo:

  • Pubblici esercizi, attività commerciali, ristorazione e strutture ricettive: vietato consumare cibo e bevande all’interno dei ristoranti ed altre attività di ristoro (inclusi bar, gelaterie, pasticcerie). Dalle 5:00 alle 18:00 consentita vendita con asporto di cibi e bevande senza restrizioni. Dalle 18:00 alle 22:00 è vietata a coloro che esercitano principalmente come bar senza cucina. Consegna a domicilio consentita, invece, senza limiti di orario
  • Attività culturali, eventi, cerimonie, riunioni: chiusi musei ed altri istituti e luoghi di cultura, eccetto le biblioteche. Si può invece andare a messa, ma sempre rispettando le norme sul contenimento della pandemia.
  • Strutture ed attività sportive: Vietate le attività sportive amatoriali di gruppo, e non sarà consentito accesso ad eventi e competizioni sportive. Le attività di palestre, piscine, centri benessere e termali sono sospese. Consentita attività motoria dalle 5:00 alle 22:00.
  • Spostamenti: sino al 30 aprile, è consentito spostarsi all’interno del proprio Comune, tra le ore 5:00 e le 22:00. Movimenti verso altri Comuni (così come verso altre Regioni/Province autonome) sono permessi solo per comprovate esigenze di lavoro, situazioni di necessità o motivazioni inerenti la salute. Resta confermato il coprifuoco, dalle 22:00 alle 5:00 sono permessi solo spostamenti argomentati con le medesime necessità degli spostamenti tra comuni
  • Visite a parenti ed amici: consentite una sola volta al giorno, sempre verso un’abitazione privata nel proprio comune, e tra le ore 5:00 e le 22:00. Dovranno essere massimo due persone ad effettuare la visita, che potranno portare con sé i figli minori di 14 anni, o persone disabili o non autosufficienti conviventi con loro. Per chi vive in un comune con più di 5.000 abitanti, è consentito dalle 5:00 alle 22:00 spostarsi entro i 30 km dal confine del proprio comune (quindi anche in altra Regione o Provincia autonoma) seguendo le regole suddette sulle visite ma col divieto di spostarsi verso i capoluoghi di provincia. Per spostarsi in altri Comuni, e dalle 22:00 alle 5:00 anche all’interno del proprio Comune, occorre sempre dimostrare che lo spostamento è tra quelli consentiti. Si potrà attestare che lo spostamento è legittimo anche con autodichiarazione, su moduli prestampati detenuti da forze di polizia statali e alle polizie locali. La veridicità di quanto affermato nelle autodichiarazioni sarà successivamente sottoposta a controlli e l’eventuale falsità del dichiarato è reato
  • Scuole ed università: sino al 30 aprile 2021, è assicurato in presenza lo svolgimento dei servizi educativi per l’infanzia, dell’attività scolastica e didattica della scuola dell’infanzia (materna), delle elementari e delle scuole medie. Garantita l’attività didattica in presenza ad almeno il 50% e sino al 75% della popolazione studentesca per le scuole secondarie di secondo grado (licei, istituti tecnici etc.), le università predispongono l’organizzazione della didattica in base all’andamento della pandemia, sentito il Comitato universitario regionale di riferimento.
  • Negozi, parrucchieri e centri commerciali: esercizi commerciali tutti aperti con i consueti orari, compresi parrucchieri, estetisti e tutti i servizi alla persona.

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