La Campania si prepara per l’arrivo dei vaccini

In Campania saranno 170.000 i cittadini da vaccinare, con partenza a fine Gennaio. Pronti aziende farmaceutiche, frigoriferi per la catena del freddo, percorsi ed aree di stoccaggio.

 

Prima saranno vaccinati gli operatori sanitari, poi tutte le altre categorie individuate.

 

L’apposita unità di crisi si è riunita ieri a Palazzo Santa Lucia per elaborare un programma di massima. Prosegue il dialogo bidirezionale tra le Regioni ed Arcuri, il commissario tecnico, questo perché ogni Ente locale reclama un quantitativo di dosi necessario per realizzare una protezione il più ampia possibile sul territorio.

 

Il numero totale di abitanti in Campania ammonta a 6 milioni, e costituisce il 10% del totale della popolazione del nostro Paese. A supporto della programmazione, occorre un piano che garantisca la vaccinazione di quasi 200.000 residenti. Quota complessiva che va poi distribuita nelle 5 province campane, con Napoli ad assorbire il 50% delle dosi.

 

L’acquisto del vaccino avverrà a livello centrale e con modalità unica.

 

Due le fasi di profilassi. La prima durerà 15 giorni, e prevede l’immunizzazione col vaccino della Pfizer delle fasce a più alto rischio di contagio: tutti gli operatori sanitari come medici ed infermieri, anziani disabili che vivono nelle Rsa o quelli che sono in condizioni migliori nelle case famiglia. Sono state già prenotate 3 milioni e 400.000 mila dosi.

 

Dato che non si tratta di un farmaco comune, necessaria sarà la catena del freddo, con uno stoccaggio a -75 gradi per massimo 6 mesi ed un trasferimento temporaneo per massimo 5 giorni alla temperatura compresa tra +2 e +8 gradi. Una volta estratto e portato al livello della temperatura ambiente, deve essere poi somministrato massimo entro 6 ore.

 

In Campania abbiamo 2 grandi celle refrigeranti, all’Istituto zooprofilattico di Portici e di Salerno. Ci sono poi i centri per le trasfusioni degli ospedali che posseggono le tecnologie necessarie.

 

Intanto l’Asl Napoli 1 si sta occupando dell’approvvigionamento di 3 frigo, e probabilmente sono in corso le trattative con una società privata.

 

E si preannuncia complessa la fase 2, quando saranno vaccinati anziani in condizioni di salute non precarie così come giovani con altre patologie concomitanti, che quantitativamente sono molti di più rispetto alla fase 1.

 

Un’operazione che nel complesso si preannuncia davvero titanica.

 

 



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