La “Busta”. Quanto regalare agli sposi?

Curiosità
Articolo di , 01 Ago 2017

Finalmente ci sposiamo! Quando arriva a casa una busta chiusa con questa scritta,  significa che siete appena stati invitati ad un matrimonio e quindi è il momento di organizzarsi.

I matrimoni non sono però tutti uguali. Una differenza molto evidente riguarda quelli che vengono organizzati al nord Italia e quelli al sud che si sviluppano  con differenze sostanziali.Se al nord ancora sussiste l’usanza di offrire agli sposi un regalo tangibile,  qui al sud come regalo di nozze vige ancora il dono di una busta contenente soldi, da donare ai sposi.

Nonostante il galateo non lo preveda, quest’ultima usanza per noi del sud è qualcosa di insito e per questo non c’è matrimonio senza busta. Una volta specificato questo, sorge però un dubbio da sempre. Ma quanto bisogna mettere all’interno di essa?

Non c’è una vera e propria regola in merito anche se negli ultimi tempi per far fronte a questo dilemma sono state create diverse soluzioni. I più ingegnosi hanno addirittura creato una sorta di algoritmo matematico per calcolare quale sia la giusta cifra da mettere all’interno di una busta da matrimonio, basandosi su alcuni fattori fondamentali come:

  1. Il numero di invitati adulti. La cifra da mettere è molto influenzata da quanti si è in famiglia e da quanti scelgono di partecipare al matrimonio. Più la famiglia è numerosa più la cifra deve aumentare.
  2. Costo  del ristorante, anche questo diventa un fattore preponderante. Se infatti gli sposi tendono a scegliere un ristorante di una certa fama e soprattutto in un posto d’elité allora si tende a mettere una cifra decisamente più generosa rispetto a chi invece sceglie un ristorante più fuori mano e meno “blasonato”
  3. Grado di parentela/amicizia. Anche questo aspetto è molto importante più il grado è stretto più si tende a “gonfiare” la busta.
  4. Se siete i testimoni .Qui infatti le cose si fanno molto serie, la solita busta infatti non può bastare, di solito, ci sono anche altre spese da aggiungere come il costo delle fedi nuziali, preparare l’addio al nubilato/celibato e tanto altro. Insomma tanto onore e  molti oneri.
  5. Il fattore ritorno. ( per le coppie in procinto di sposarsi). E’ il principio legato all”oggi a  te e domani a me” spesso infatti si mette una certa cifra perché si spera nel fattore di ritorno e cioè quello di ricevere il medesimo trattamento quando a sposare sarete proprio voi.
  6. In ultimo  ma non meno importante il fattore “bella figura”. Per non essere mal giudicati e apprezzati, soprattutto qui al sud questo fattore è fondamentale.

Insomma le condizioni ci sono tutte,  anche  se rispettare questi canoni ovviamente  non sarà semplice soprattutto in tempi di austerity come questi. Perciò un consiglio su tutti appena ricevete un invito di nozze iniziate a risparmiare perché non sempre basta il pensiero.

 

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