Jì truvanno a Cristo dint’ ‘e lupini: significato dell’espressione napoletana

Napoletanità
Articolo di , 15 Apr 2021

 

Napoli e la Campania in generale pullulano di modi di dire e di espressioni assolutamente peculiari. E la provenienza di questi ultimi è davvero variegata. Alcuni di essi derivano infatti dalle svariate influenze che la città ha subito nel corso del tempo, e dalle quali ha saputo attingere in fantasiosi e intelligenti modi. Altri invece sono la conseguenza degli accadimenti tipici avvenuti in Campania. E altri ancora nascono da un ennesimo elemento molto presente e importante per la zona: la fede.

La religiosità è infatti un fattore vivo nel quotidiano della città metropolitana. E si respira il grande legame con l’aspetto mistico in ogni strada, tra effigi, tradizioni e usanze. È perciò facile comprendere come si arrivi a creare dei modi di dire partendo dalla cristianità.

Tra le espressioni di questa natura ne figura uno molto particolare. Si tratta di “Jì truvanno a Cristo dint’ ‘e lupini”.

Jì truvanno a Cristo dint’ ‘e lupini

La traduzione della frase napoletana truvanno a Cristo dint’ ‘e lupini” è Andare a cercare Cristo tra i lupini.
Il modo di dire è alquanto particolare, apparentemente di difficile collocazione e senza senso. Ma la spiegazione di questa strana espressione è riconducibile a un accadimento leggendario legato proprio alla religione.

Si racconta appunto che, durante la fuga da Erode in Egitto, la Vergine Maria, assieme a Giuseppe, dovette nascondere il suo piccolo Gesù Bambino. E pare proprio che riuscì a farlo dietro a un pino. Il racconto vuole che l’albero in questione sia andato in aiuto della giovane madre, offrendo un perfetto nascondiglio, a differenza della vicina pianta di lupini, che negò il suo supporto producendo un rumore sospetto.
Per questo motivo la Vergine decise di ringraziare l’albero mediante un dono. Concesse infatti ai pinoli all’interno delle pigne di avere un ciuffetto di cinque peli l’uno accanto all’altro. Questi ultimi, assieme, rappresentano la forma della mano di Gesù. Il ciuffetto è chiamato infatti proprio per questo “manina di Cristo”.

Per questo motivo, cercare Cristo tra i lupini risulta assolutamente inutile e senza alcun risultato positivo, poiché per l’appunto è impossibile che la pianta nemica abbia il dono della presenza di Dio.

Ne conviene che pronunciare il modo di dire in questione equivalga al quasi corrispettivo italiano Cercare un ago in un pagliaio”.

 

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