Il jazz di Roberta Gambarini incanta il golfo flegreo
Lucrino in swing tra stelle, voci d'oro e profumo di mare.
Il cielo turchese d’inizi agosto lasciava spazio alle prime stelle quando, poche sere fa, il garden stage di Casa Laringe si è acceso per l’atteso appuntamento annuale con “Benvenute Vacanze”, l’evento che celebra l’estate tra musica d’autore, brindisi e convivio nell’accoglienza di patròn Roberto Laringe.
Sullo sfondo da sogno del golfo di Pozzuoli, la serata ha avuto il sapore ammaliante del jazz d’eccellenza, complice la presenza di due voci femminili che sono autentiche gemme del panorama musicale internazionale: Roberta Gambarini e Virginia Sorrentino.
La prima, torinese di nascita e newyorkese d’adozione, è un monumento vivente del jazz mondiale. Appena rientrata da un applaudito jazz set a Ravello, ha scelto i Campi Flegrei per il suo weekend “di respiro” tra amici e note, rinnovando il suo storico sodalizio con il Pozzuoli Jazz Festival di Antimo Civero, di cui è da anni fedele fautrice e protagonista.
Accanto a lei, la carismatica Virginia Sorrentino, voce salernitana che da oltre vent’anni calca i palchi d’Italia e d’Europa, con all’attivo diciassette album e un’energia scenica che incanta.

La loro jam session, incorniciata dal piano liquido e raffinato di Lello Petrarca e dal contrabbasso pulsante di Aldo Vigorito, ha ipnotizzato il pubblico in una vertigine di suoni e memorie. Gli evergreen americani si sono alternati a classici italiani, in una girandola di emozioni che ha visto Mina diventare jazz, Jobim trasformarsi in bossa nova vellutata, e gli standard più celebri rivivere con nuova linfa.
Una platea attenta e rapita, tra applausi accorati e silenzi assorti, ha assistito a un rito collettivo dove l’arte dell’improvvisazione e lo scat singing si sono fatti magia.
E come ogni rito che si rispetti, non poteva mancare il conforto del gusto: dalle mani del maestro Ciro Coccia sono uscite pizze fritte e al forno degne di una festa greco-partenopea, mentre la padrona di casa Alessandra Calabrese ha guidato una sapiente selezione di birre artigianali e bollicine di Franciacorta, in perfetta armonia con lo swing della serata.

