Ischia: la città sommersa di Aenaria riemerge dal mare dopo il sisma

Ischia Aenaria
Fabio Avallone
Ischia: la città sommersa di Aenaria riemerge dal mare dopo il sisma
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È una vera e propria miniera quella che i movimenti tellurici stanno facendo riemergere a Cartaromana, la celebre baia di Ischia.

Si tratta di Aenaria, l’antica città sommersa che a poco a poco si sta svelando agli occhi di archeologi e sub. Il nome viene da “aenum” che in latino significa “metallo”.

Dai suoi fondali riemergono reperti che coprono dieci secoli, dal II secolo avanti Cristo all’VIII dopo Cristo.

Il sito è di notevole importanza – ha dichiarato al Mattino l’archeologa Alessandra Benini, della Soprintendenza – e testimonia la presenza ormai certa di insediamenti romani nella baia. Il ritrovamento di numerosi oggetti in ceramica da commercio e da mensa lascia pensare all’esistenza non solo di un sito portuale ma addirittura di un sito abitativo.”

Ma non è solo la ceramica ad essere estratta; dal 2011, anno dei primi ritrovamenti, Aenaria ha restituito tessere di mosaico e resti di imbarcazioni, residui di lavorazione del piombo e lingotti.

Aenaria è solo uno dei tanti tesori sommersi che costellano il golfo di Napoli e le coste campane. Non a caso l’associazione italiana guide ambientali escursionistiche darà luogo, dal 9 al 13 ottobre, ad un tour per la stampa nelle quattro aree marine protette della Campania. Oltre ad Aenaria saranno toccate la villa romana di Licosa nel Cilento, Villa Pausilypon alla Gaiola, il parco archeologico di Baia, i fondali di Punta Campanella e la celebre Madonnina dei Sub.

«Con questo tour – ha detto sempre al Mattino Antonino Miccio, direttore delle aree marine protette Punta Campanella e Regno di Nettuno – vedremo uno dei più grandi patrimoni di biodiversità d’Europa e un eccezionale patrimonio archeologico sommerso». L’iniziativa è stata chiamata «Rilancio dopo il terremoto», servirà anche a restituire ad Ischia, agli occhi del mondo, l’immagine di bellezza che merita, dopo le polemiche che sono seguite al recente sisma di Casamicciola.



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