Freddo e vento, crollano le temperature su Napoli e Campania
Vesuvio ricoperto di neve dalla cima e fino alle quote più basse. Le giornate quasi primaverili hanno lasciato il posto a temperature più fredde che hanno fatto sì che si formasse uno strato nevoso sul vulcano visibile in queste ore anche dalle abitazioni dei comuni vesuviani. Il Vesuvio innevato e le temperature in picchiata sono dunque gli effetti dell’annunciato colpo di coda dell’inverno nel Napoletano.
Arrivano importanti conferme in vista della giornata di venerdì 19 marzo e del prossimo weekend: un doppio attacco perturbato darà il via ad una fase di intenso maltempo, caratterizzata da piogge, temporali e anche da un’inusuale neve (per la stagione) a partire dai 400 metri di quota. L’ultima “uscita” dei modelli ha invece smussato l’instabilità che era prevista sulle regioni settentrionali, dove, secondo gli ultimi dati a nostra disposizione, avremo solamente un po’ di disturbi sui rilievi, peraltro con spruzzate di neve a bassissima quota.
Facciamo dunque il punto della situazione per scoprire l’evoluzione prevista in merito a questo atteso peggioramento del tempo.
Già dalle prime ore di venerdì 19 una massa d’aria fredda di matrice nord-europea riuscirà a dilagare nel bacino del Mediterraneo, favorendo la formazione di una zona di bassa pressioneproprio nel cuore del mar Tirreno. A causa dello scontro tra l’aria fredda e le correnti più miti mediterranee, non escludiamo la possibilità di forti temporali, con locali episodi di grandinedapprima sulla Sardegna, poi in estensione pa Lazio, Abruzzo, Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Sulle zone interne tornerà anche la neve a partire dai 4/600 metri di quota.

