Infortunio Lukaku, ecco i tempi di recupero
Una lesione di alto grado rischia di tenere fuori Big Rom per mesi: il Napoli corre ai ripari sul mercato
La serata che doveva sancire la crescita del Napoli di Antonio Conte si è trasformata in un incubo: Romelu Lukaku, simbolo e riferimento offensivo della squadra, si è fermato per un grave infortunio al retto femorale sinistro durante l’amichevole con l’Olympiakos. La diagnosi è pesante: lesione di alto grado, con tempi di recupero stimati tra le 6-8 settimane in caso di terapia conservativa, ma fino a 4 mesi qualora fosse necessario l’intervento chirurgico. Il fisioterapista Giovanni D’Avino ha analizzato il quadro clinico, chiarendo scenari e prospettive di recupero.
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La diagnosi: lesione alla giunzione miotendinea
Secondo quanto spiegato dal fisioterapista D’Avino, l’infortunio riguarda la giunzione miotendinea, il punto delicato in cui il tendine si inserisce sull’osso. Una zona complessa da trattare e che, in caso di lesione estesa, può richiedere tempi molto lunghi di riabilitazione. “Se il Napoli e lo staff medico opteranno per una terapia conservativa, spiega D’Avino, i tempi si aggirano tra le sei e le otto settimane. Tuttavia, se le consultazioni dovessero portare alla decisione di intervenire chirurgicamente, si parlerebbe di almeno quattro mesi di stop”.
Napoli in allarme: Conte perde il suo riferimento
La notizia ha avuto l’effetto di una mazzata nello spogliatoio azzurro. Conte perde non solo il suo centravanti titolare, ma anche il leader offensivo attorno al quale era stato costruito gran parte del progetto tattico. Lukaku, che aveva svolto regolarmente la preparazione estiva e mostrato una condizione fisica crescente, era atteso come protagonista anche in Champions League. Ora il rischio è che non torni in campo prima di dicembre o gennaio, costringendo il Napoli a rivedere i piani immediati.
Il mercato si accende: le mosse della dirigenza
La dirigenza partenopea non ha perso tempo. Con il campionato alle porte e una stagione ricca di impegni : Serie A, Coppa Italia, Champions League e Supercoppa, serve un rinforzo immediato. Il ds Manna sta lavorando su più fronti: restano vive le piste che portano a Zirkzee e Hojlund, mentre in Italia si valutano profili come Pinamonti e Krstovic. Intanto, la cessione di Cheddira all’Udinese è stata congelata per prudenza, mentre il giovane Ambrosino rimane a disposizione di Conte.
Il Napoli si trova davanti a un bivio cruciale: gestire con cautela il recupero di Lukaku senza forzare i tempi, ma allo stesso tempo garantire a Conte un attacco competitivo per non compromettere gli obiettivi stagionali. Le prossime settimane saranno decisive sia sul piano medico, con la scelta tra terapia conservativa e intervento chirurgico, sia su quello sportivo, con il calciomercato che potrebbe ridisegnare l’attacco azzurro. Una cosa è certa: la perdita di Big Rom rappresenta uno degli ostacoli più duri dell’inizio di stagione.

