Immenso patrimonio nel Golfo di Napoli: ritrovati due relitti antichi

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Immenso patrimonio nel Golfo di Napoli: ritrovati due relitti antichi
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Un team di subacquei ha effettuato immersioni a profondità comprese tra gli 80 ed i 105 metri

Uno Junker tedesco della seconda guerra mondiale ed un’antica imbarcazione romana, due relitti custoditi nelle acque del Golfo di Napoli, precisamente tra Capri e Sorrento.

Un team di  esperti subacquei dell’agenzia didattica internazionale Raid, ha effettuato quattro giorni di immersioni a profondità comprese tra gli 80 ed i 105 metri portando alla luce l’immenso patrimonio culturale che si nascondeva nelle acque a largo di Napoli. Secondo quanto diffuso dai subacquei della fondazione Ras, i relitti si presentano in buono stato di conservazione: l’aereo é un trimotore, ancora visibili il carrello, i resti della carlinga e della postazione di guida, mentre il relitto antico è composto da un carico di anfore vinarie integre, alcune sigillate. Le ricerche sono state condotte nell’ambito del progetto «Il giardino delle sirene» che si occupa di ricerca geofisica a fini archeologici.

L’operazione è stata realizzata in partnership con la Soprintendenza dei beni archeologici della Regione Campania, dal dipartimento di archeologia subacquea della fondazione Ras, dall’archeologo Timmy Gambin (Universitá di Malta), dal Dipartimento di scienza della terra dell’Università Federico II di Napoli, con il supporto logistico del Compartimento marittimo di Castellammare di Stabia, della Guardia costiera e dell’equipaggio del Cormorano 5.

 

Fonte Il Mattino



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