Il turismo sta cambiando Napoli? Come si è trasformato il volto della città negli ultimi anni
Napoli è al top della sua forma, amata dai turisti come non mai. Il turismo sta cambiando il suo animo e il suo aspetto dal profondo?
Il turismo è una delle fonti di reddito più importanti per Napoli e la Campania in toto. Una regione ricca di fascino, tradizione enogastronomica e storia, non può che attirare a sé orde di turisti interessati a conoscerla meglio, a penetrarne gli anfratti, a scoprire i suoi luoghi di cultura ma anche di pellegrinaggio culturale.
La vittoria dello scudetto nell’ estate del 2023 ha riempito, infine, la città di azzurro in ogni sua possibilità: sono azzurri gli striscioni che penzolano insieme ai panni stesi dai balconi della città, le panchine, le saracinesche dei negozi, le mura cittadine. Insieme all’azzurro, proliferano per la città murales con i volti di Maradona, Troisi, Totò, i volti dei giocatori che hanno portato il Napoli alla vittoria lo scorso anno. Napoli è La Mecca italiana e questo sembra rappresentare, dopo tanti anni di svalutazione, un fatto decisamente positivo.
Ma è davvero oro tutto quello che luccica?
Il turismo e Napoli: un connubio vincente o solo tanto fumo negli occhi?
Come sottolinea Teresa Armato, assessore al turismo e attività produttive nella giunta Manfredi a Napoli, l’incremento dell’ afflusso turistico in città è esponenziale. Si è passati ad una percentuale di +18,1% rispetto allo scorso anno, quando i dati raccolti svelavano già un trend in positivo nell’ ambito del turismo cittadino.
E se il proliferare di turisti certamente tiene la città in attivo sotto molti punti di vista, il folklore a tutti i costi, la “napoletanità” utilizzata come arma di marketing e stile di vita, potrebbe cambiare ciò che ha sempre reso Napoli se stessa. E di cosa si tratta esattamente? Del suo essere una città resiliente, ma coraggiosa e resistente ai cambiamenti, una città fedele al suo spirito originale, diverso, impermeabile ai flussi di moda passeggeri che travolgono il mondo occidentale.
Napoli, o almeno la sua apparenza, è sicuramente più presentabile: meno borseggiatori durante il giorno, meno “scippi“, più controlli. Ma le zone che hanno sempre sofferto le criticità del territorio, come i Quartieri Spagnoli e la Sanità, restano ugualmente pericolose al di fuori delle stradine più turistiche, indomite. I prezzi degli appartamenti ma anche il costo della vita sta lentamente raggiungendo quello delle mete europee più ambite come Parigi e Londra, ma la povertà dilaga. Napoli è dunque ancora una città a misura d’uomo? I dubbi sono tanti, agglomerati in contradditorie dicotomie difficilmente scioglibili nell’ immediato.

