Il sindaco di Cantù è arrivato a Napoli: “Napoletani vi ho strumentalizzato”!

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Il sindaco di Cantù è arrivato a Napoli: “Napoletani vi ho strumentalizzato”!
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Claudio Bizzozero è arrivato a Napoli e spiega il perchè delle sue terribili parole su Napoli

Claudio Bizzozero è in città. Il sindaco di Cantù che definì ” Napoli una fogna infernale” ha accolto l’invito di due consiglieri di municipalità, Mario Maggio e Pietro Lauro, che lo hanno invitato a visitare Napoli in seguito alla sue infelicissima uscita di una settimana fa.

Ringrazio i due consiglieri muncipali dell’invito che ho accettato volentieri – dice il sindaco di Cantù – la mia provocazione rozza e volgare e di cui chiedo scusa aveva uno scopo, lo dico, ho strumentalizzato Napoli per avere una ribalta e dire delle cose. Sud e nord, noi e voi abbiamo lo stesso problema, lo Stato. Quello che c’è di bello a Napoli è merito dei napoletani non di Napoli e questo vale per la mia terra anche».

«Ho fatto un calcolo macchiavellico, il fine giustifica i mezzi, sono di una lista civica non ho mezzi per arrivare ai grandi media. Quello che voglio dire è che è lo Stato il nostro vero problema. I comuni sono dei bancomat, paghiamo tasse che poi indietro non ci tornano che in minima parte. Non sono qui a caccia di voto come fanno altri» dice riferendosi a Matteo Salvini, leader della Lega nord.

«Certo che ce l’ho con lui – insiste il sindaco di Cantù – a Napoli è venuto a farsi pubblicità a caccia di voti. Io dico che l’Italia è fatta da tante piccole patrie e le cose di Napoli se le devono fare i napoletani il concetto vale anche per il nord. Che sta morendo, a Cantù, al città del mobile stanno chiudendo o hanno chiuso tutte le aziende degli artigiani. Cosa ha fatto la Lega per il nord? Cosa ha fatto lo Stato per il nord o per il sud? Niente».

«Se sono pentito di avere detto quelle cose su Napoli? Certo che lo sono chiedo scusa ai napoletani perbene e mi fa soffrire, mi spacca in due il pensiero di averli offesi. Sono pentito soltanto per quei napoletani perbene che si sono sentiti offesi: li ho strumentalizzati per portare alla ribalta i problemi della mia terra. E non penso che il territorio sia abitato solo da criminali. Il mio giudizio era per la città, non per i cittadini»



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