Il significato del verbo Arricettare a Napoli: "arriciettammo 'e fierre e jammucenne"! eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Il significato del verbo Arricettare a Napoli: “arriciettammo ‘e fierre e jammucenne”!
G. Maiolini

Il significato del verbo Arricettare a Napoli: “arriciettammo ‘e fierre e jammucenne”!

Arricietta 'e fierre, s'è arricettato. Formule di uso comune, ma cosa significa davvero questo verbo?

Che vuol dire arricettare a Napoli?

Rientrante a pieno titolo nel novero di parole napoletane intraducibili, oggi vogliamo parlarvi del verbo arricettare.

St’uocchie ca tiene belleLucente, ccchiù d’ ‘e stelleSo’ nire cchiù d’ ‘o nniroSo’ comm’a dduje suspire
Ogne suspiro coceMa tene ‘o ffuoco doceE comme trase ‘mpiettoNun me dà cchiù arricietto
Da Uocchie ca arraggiunate di Roberto Murolo.

Il verbo arricettare deriva dal latino. Dalla formula ad receptum e significa mettere in ordine, rassettare.

Come forse il lettore avrà già intuito, nella lingua napoletana viene utilizzato spesso come ossimoro. Infatti nella celebre canzone, adorata anche da Eduardo De Filippo, Roberto Murolo non canta certo l’ordine che la sua amata riesce a mettere nella sua vita, ma al contrario la confusione enorme che viene destata dalla bellissima donne e dai suoi occhi.

Vediamo tre utilizzi comuni del verbo arricettare.

1) Arricietta ‘e fierre e va, vattenne!

In questo caso, conservando il significato originale del termine, l’espressione indica “prendi le tue cose e va via“. Ma l’immagine rimanda a qualcosa di più. In primo luogo la locuzione viene utilizzata proprio come modo brusco di mandare via qualcuno. Quindi assomiglia più a un “levati dai piedi prima che ti tiro qualcosa appresso!

Il napoletano è una lingua affascinantissima ma complessa. “Aricettamme e fierre e jammucenne“, pur esprimendo lo stesso concetto, esprime anch’essa un certo livello di fastidio e rabbia nel prendere ed andarsene, ma stavolta suscitati proprio in chi ha deciso di levare le tende.

2) Chillo s’è arricettato

La formula, non particolarmente elegante, si riferisce allo stato di salute della persona in oggetto, ormai spirata. Arricettato significa morto, passato a miglior vita.

Questo perché uno dei significati della parola è anche riposo, pace (in questo caso, purtroppo, eterno ndr). In maniera più leggera, può essere utilizzato anche per chi, anche se non è passato a miglior vita, ha comunque sofferto una brutta caduta o un brutto tracollo economico, negli affari.

3) Culo ‘e mal’assietto… nun trova mai arricietto

Sinonimo di irrequietezza. Chi tiene l’arteteca, chi deve spostarsi una continuazione e non riesce a stare fermo, è destinato a non avere mai tregua, a non avere mai pace.

In questa categoria di persona annoveriamo chi, per esempio, cambia sempre lavoro, chi cambia sempre partner, chi si trasferisce da una casa all’altra.

E sottende un giudizio sull’equilibrio della persona stessa. Probabilmente ciò che manca alla persona non è un posto migliore dove stare, bensì la serenità per riuscire ad adattarsi meglio alla realtà che lo circonda di volta in volta.

Lezioni di psicologia napoletana in pillole.

Stu core mio stracquato e appecundruto
io nun me fido d’ ’o purtà cchiù mpietto:
Il’ aggio atterrato e manco aggio arricietto,
e porto passianno a nu tavuto.

Salvatore Di Giacomo

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