Il salame di Mugnano del Cardinale, eccellenza dell’Irpinia

Paola Palmieri

Una delizia dell’Irpinia

 

Il salame di Mugnano del Cardinale  di origine avellinese, è una prelibatezza preparato con tecniche molto antiche, simile al salame napoletano, ed è stato riconosciuto, dal ministero delle Politiche agricole su proposta della regione Campania come uno dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani.

 

La lavorazione di questo prodotto è effettuata nei diversi luoghi di Avellio e nei comuni limitrofi. La caratteristica principale sta nel tipo di asciugatura che si da all’insaccato che si effettua  sia sull’utilizzo di bracieri che producono fumo e sia sul territorio con il vento. Infatti proprio il vento è l’ingrediente segreto del salame, che dopo essere stato insaccato e affumicato sulla brace viene lasciato  essiccato all’aria aperta, per raccogliere gli aromi degli alberi che il vento trasporta, infatti il vento soffia in direzione sud-sud-ovest e porta con sé gli aromi di faggi, querce e castagni, garantendo al prodotto una stagionatura unica. La carne per produrre questa delizia è con carni di spalla e fiocco di prosciutto macinate e mischiate con pancetta, ha una forma tonda e irregolare.

 

Il salame di Mugnano era un prodotto pregiato utilizzato dai contadini irpini per pagare medico, affitti di casa o terreni. Addirittura durante la visita di papa Pio IX al santuario di Santa Filomena a Mugnao del Cardinale, il pontefice fu omaggiato con una cesta in legno contenente salame paesano .



Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Caricando...
Menu