Il Rione Terra racconta

Valentina Cosentino
Il Rione Terra racconta
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La vita si stratifica nel Rione Terra, un percorso archeologico che racconta la storia della città a partire dalle sue origini fino ai giorni nostri.

Il Rione Terra è uno dei quartieri storici di Pozzuoli dalla storia più che travagliata. Il suo nome, decisamente strano, deriva dall’uso marinaresco già nel medioevo di indicare il villaggio come “terra” opposto al mare.

Qui la storia si è stratificata attraverso i secoli e i recenti scavi archeologici hanno permesso di restituire tutta la potenza dei popoli qui hanno vissuto le loro vite.

Entrare oggi nel percorso archeologico sotto il Rione Terra è come entrare nella storia della città, tornare indietro nel tempo, quando nel 531 a.C. i primi greci sbarcarono su queste coste.

Certo le testimonianze del Rione Terra raccontano meglio una storia un pochino più recente, infatti, si deve soprattutto ai romani la grande edificazione di questo quartiere, edificazione che in parte ha reso quasi impossibile trovare tracce consistenti dai primi greci. Ma la potenza di queste rovine, seppellite poi dalla città moderna, ed oggi restituite a nuova vita, è davvero incredibile.

Ed è cosi che entrando negli scavi, che ancora sono in corso, è possibile percorrere strade vecchie di oltre duemila anni, stradine strettissime lungo le quali si aprono botteghe, case, templi. Tutti danneggiati dal fuoco che dovette giocare un ruolo importante sui continui rimaneggiamenti dell’area. La vita dopo queste vicende, databili al I secolo d.C., dovette scorrere abbastanza tranquilla almeno  fino al III sec. d.C. Una tranquilla cittadina dell’impero dedita al commercio anche se ben lontana dell’importanza del porto che ebbe in età preromana e negli ultimi anni della repubblica. Un vero porto di mare come testimoniamo le anfore rinvenute qui che raccontano di merci portate qui da ogni parte del Mediterraneo.

Ma la meraviglia resta sopratutto quando si entra nel Duomo di Pozzuoli oggi restituito al suo antico splendore dove fanno bella mostra di sè le colonne di quello che un tempo fu il santuario dedicato a Giove. E sì perché questa era l’acropoli della città antica, la parte delle città dove si concentravano le attività cultuali.

Il quartiere del Rione Terra, anche se gli archeologi sono ancora all’opera, sembra fosse destinato ad attività pubbliche e di rappresentanza. Qui si concentravano edifici dedicati forse ad attività pubbliche come sembrano testimoniare le decorazioni architettoniche come pavimenti e stucchi e gli apparati statuari rinvenuti, purtroppo, in frammenti a seguito dalle ristrutturazioni cinquecentesche del quartiere. Marmi pregiati spesso greci, ma anche africani a  testimoniare la ricchezza della cittadina e soprattutto delle commesse che vollero abbellire il quartiere con quanto di meglio c’era sul mercato.

Il Rione Terra ha oggi, dopo anni di abbandono, a partire dagli anni settanta e poi con il terremoto, una nuova vita, un nuovo futuro. E gli scavi ancora riservano moltissime sorprese.

Per breve tempo quanto fino ad ora scoperto  è visitabile, gratuitamente a cura del comune di Pozzuoli che crede moltissimo nel futuro della sua Acropoli e sta investendo nel suo recupero e valorizzazione.

Le visite si effettuano dalle ore 9 alle ore 17, con ingresso ogni venti minuti, previa prenotazioneprenotazioni@comune.pozzuoli.na.it. Nella richiesta occorre indicare nome, cognome e numero di telefono per ogni persona che intende effettuare la visita, e il giorno prescelto.



Comments to Il Rione Terra racconta

  • Ottimo,se tutto viene mantenuto.Es.9/17 anche sabato e domenica?La procedura vale per i singoli e per i gruppi?Ci sono guide in loco?Quale il costo.

    Generoso Vitagliano 1 aprile 2016 16:11 Rispondi
    • Gli scavi verranno chiusi per consentire nuove indagini, ma resterà aperto il duomo e la parte dei vicoli attorno ad esso. Meglio comunque prima informarsi presso gli uffici del comune di Pozzuoli.

      Valentina Cosentino Valentina Cosentino 3 aprile 2016 21:55 Rispondi

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