Il Real Albergo dei Poveri patrimonio mondiale in recupero

Progettato dall’architetto Fuga nel 700, il Real Albergo dei Poveri o Palazzo Fuga in Piazza Carlo III è un edificio monumentale che all’epoca era tra i più grandi d’Europa, si parla infatti di oltre 100.000 mq (anche se il progetto iniziale lo si voleva ancora più grande), tanto che per Stendhal l’edificio era più impressionante di “Porta del Popolo” di Roma come scrive nella sua opera del 1817 “Roma, Napoli e Firenze”.

L’idea di Carlo III di Borbone che volle il progetto verso il 1750, era quella di realizzare un luogo per le grandi masse di poveri a Napoli, questa idea iniziale fu cambiata dal successore Ferdinando IV anche a causa dei grandi costi per il completamento del palazzo.

La seconda idea, sempre a sfondo caritatevole, fu quella di realizzare piccoli alloggi per i bisognosi mentre i grandi e spaziosi locali erano dedicati alle macchine per la produzione manifatturiera.

Nel 1819 i lavori vennero definitivamente interrotti lasciando quindi l’opera incompiuta, nonostante questo il palazzo ha avuto moltissimi usi, si susseguirono nel tempo una scuola di musica, una scuola per sordomuti, un tribunale per minori, un centro di rieducazione per minorenni, palestre, officine e cinema.

Tra gli scopi essenziali c’era quello di usare il lavoro come terapia per i detenuti e per insegnare un mestiere agli orfani della vicina Santa Casa dell’Annunziata, dove c’era la famosa ruota degli esposti.
Orfani e poveri potevano trovare qui la sicurezza di un tetto e un sicuro programma di avviamento al lavoro.

Nel 1981 il palazzo subi il crollo di un ala a causa del forte terremoto, da allora ci sono stati vari tentativi per ristrutturarlo in special modo quando nel 1995 l’Unesco lo inserì tra le opere di patrimonio mondiale.

Oggi il Palazzo è proprietà del Comune di Napoli e tra i progetti per recuperare l’edificio e dargli nuova vita mantenendo comunque il palazzo originale c’è quello di dargli una funzione museale o per attività civiche ma quello più probabile, che anzi si sta già realizzando è la cosidettà “città dei giovani”, uno spazio sociale, educativo e di formazione per i ragazzi con arte, cultura e spazi per il tempo libero.

Come sempre a Napoli abbiamo delle opere così impressionanti che forse proprio per la loro grandezza non riusciamo a  gestire organicamente.
Mille progetti per un Palazzo, i tempi sono forse, ora maturi per darvi compimento.

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