Il primo gelato a stecco ha origini napoletane

Giusy Di Bonito
Il primo gelato a stecco ha origini napoletane
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La storia inizia nel 1884 quando, un gelataio di origini napoletane, Domenico Pepino, decise di trasferirsi al nord portandosi con se oltre alla propria famiglia di gelatai, tutti gli strumenti, gli stampi e il materiale per produrre e confezionare il gelato. 

La storia inizia nel 1884 quando, un gelataio di origini napoletane, Domenico Pepino, decise di trasferirsi al nord portandosi con se oltre alla propria famiglia di gelatai, tutti gli strumenti, gli stampi e il materiale per produrre e confezionare il gelato.

 

In pochi anni Pepino aprì la Vera Gelateria Artigiana, come recitava l’insegna, che da lì a poco divenne il simbolo della grande pasticceria fredda a Torino. 

 

Il 17 Giugno del 1916 Domenico Pepino cede, per la somma di Lire 10.000, il marchio e i segreti di produzione a Giuseppe Feletti, già noto e affermato produttore industriale dolciario, e a suo genero Giuseppe Cavagnino.

 

I due imprenditori rinnovano l’azienda ed inaugurano un nuovo laboratorio dando maggior impulso commerciale e adottando il ghiaccio secco per l’esportazione dei prodotti. Proprio grazie a questa innovazione venne coniata la frase: il gelato Pepino arriva ovunque.

 

La Pepino Gelati è stata insignita di ben 4 stemmi reali diventando così Fornitore di Real Casa.

 

Il 1939 rappresenta un anno fondamentale per la storia aziendale. Dopo una lunga fase di esperimenti e studi viene finalmente brevettato e commercializzato al solo costo di 1 lira il primo gelato ricoperto su stecco al mondo: il Pinguino.

 

Il grande successo di questo gelato fu dovuto al fatto che permetteva alle persone di poterlo mangiare passeggiando, senza il rischio di sporcarsi. Ancora oggi è possibile assaggiare il Pinguino a Torino in piazza Carignano, poichè dopo ben 5 generazioni, c’è alla guida dell’azienda, ancora la Famiglia Cavagnino rappresentata oggi da Edoardo Cavagnino, pro-nipote di Giuseppe Cavagnino.

 



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