Il presepe ai tempi del covid: anche la natività è in lockdown

Maurizio Guariniello

Ambo napoletani, l’artista Carolina Ciuccio e l’avvocato Giuseppe Mattiucci, hanno realizzato un presepe ai tempi del Covid nel loro appartamento in via Tribunali.

 

Una natività contemporanea che ci narra del presente, con pastori con mascherina e nascita del redentore in plexiglass.

 

Ed ancora Amuchina, il Napisan, pacchi di Zalando ed Amazon a prendere il posto dei consueti doni, con le pizze a domicilio di Uber Eats e Just Eat.

 

Inoltre, cartelli che indicano l’obbligo del distanziamento sociale, così come l’utilizzo necessario della mascherina che viene portata sul viso dai pastori. Oppure sul gomito o sotto al mento, proprio come siamo soliti vederla.

 

Il nostro presepe ai tempi del Coronavirus non vuole essere né blasfemo né catastrofico, ma semplicemente rappresentare un simbolo della tradizione in maniera attuale” raccontano entrambi i fautori dell’opera. “Lo abbiamo pensato e costruito calandolo nella realtà che viviamo, piena di contraddizioni e novità con le quali ogni giorno – che ci piaccia o no – dobbiamo rapportarci”.

 

(fonte e foto napolitoday.it)

 

 



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