“Il postino”, il film ambientato a Procida: la trama e i luoghi del set

Napoli in tasca
Articolo di , 21 Gen 2021

 

“Il postino” è un film del 1994 per la regia di Michael Radford. Vede protagonisti l’attore napoletano Massimo Troisi nei panni del postino Mario Ruoppolo ed il poeta cileno Pablo Neruda, interpretato da Philippe Noiret. La pellicola è ritenuta un capolavoro dalla critica, un vero cult intramontabile. Massimo Troisi ha impiegato ogni sua energia per realizzarlo e, dopo aver terminato le riprese, ha chiuso gli occhi per sempre a causa di problemi cardiaci. Ogni occasione è buona per rivedere questo film e, chi non ha ancora trovato il tempo per visionarlo, potrebbe farlo adesso in quanto il regista ha ambientato le scene nell’isola di Procida, la Capitale italiana della Cultura 2022. Scopriamo insieme la trama e i luoghi del set de “Il postino”!

“Il postino”, il film ambientato a Procida: la trama

La trama de “Il postino” è ambientata nel 1952 nella colorata e suggestiva isola di Procida. Tratta il periodo d’asilo politico del poeta Pablo Neruda per via delle sue posizioni politiche comuniste. Neruda stringe presto amicizia con Mario Ruoppolo, il suo postino di umili origini. Mario, a differenza del poeta, è un personaggio inventato. Lui è un disoccupato figlio di pescatori il quale, durante l’impiego temporaneo di postino, resta affascinato dal grande numero di donne che indirizzano lettere d’amore al poeta. I due entrano sempre più in confidenza e a discutono appassionatamente sulla poesie ed i vari aspetti della vita, percorrendo e scoprendo tutta l’isola di Procida.

 

Mario, un giorno, entra in un’osteria e resta folgorato da Beatrice (Maria Grazia Cucinotta), nipote della proprietaria di cui si innamora follemente. Il postino rivela immediatamente il suo interesse a don Pablo. Sotto suo consiglio inizia a corteggiarla con le sue poesie romantiche e le sue parole. L’amore tra i due giovani viene inizialmente ostacolato dai timori della zia di Beatrice ma dopodiché vince la passione e i due si sposano con la benedizione del poeta cileno. È proprio durante il pranzo nuziale che don Pablo riceve la lettera dal Cile che ha aspettato da anni: il suo periodo d’asilo è terminato e può ritornare a casa.

 

I due amici si ritrovano a salutarsi e Mario, nuovamente disoccupato, inizia a lavorare in osteria e a militare nel partito comunista. Il tempo passa, la vita continua e intanto Beatrice resta incinta e sale al governo la Democrazia Cristiana. Il poeta ritorna dopo cinque anni a Procida per fare visita al suo amico Mario ma ad attenderlo c’è una triste sorpresa.

I luoghi di Procida

 

I colorati e semplici scenari di Procida hanno accolto una storia che ha risaltato grandi valori come l’amicizia, l’amore e la semplicità. L’isola ha incorniciato dialoghi e momenti di vita costellati da sincerità e importanti consigli che sono rimasti scolpiti per sempre nel cuore del pubblico. Scopriamo insieme i luoghi del set!

  • Il porto della Corricella: il set non si è stabilito nel porto centrale di Procida, bensì in un porticciolo inferiore di Marina Corricella. Si tratta di un borgo marinaro molto antico e variopinto. Risalente ai lontani anni seicento, è disposto ad anfiteatro sul mare ed è circondato dalle reti adagiate sulla banchina. Risulta interessante la sua composizione architettonica: è composto da un intreccio di archi, cupole, finestre, gradinate, logge, scale e facciate colorate.
  • La spiaggia del Pozzo Vecchio/ La spiaggia del postino: è una spiaggia in cui concedersi delle ore di puro relax e silenzio. Si trova sul versante occidentale dell’isola. La spiaggia è in gran parte libera ed è formata da una piccola baia a forma di ferro di cavallo. La sabbia, così come tutte quelle dell’isola di Procida, ha la peculiarità di essere di un colore intenso scuro, a causa dell’origine vulcanica.
  • La locanda del Postino: è la locanda dove Mario e Beatrice si sono conosciuti e si sono innamorati giocando al calcio balilla. La locanda affaccia sul mare ed è un luogo molto affascinante dove bere un caffè in compagnia e dove poter osservare le barche e i colori del borgo. Al suo interno è dedicata un’intera parete alle foto, le locandine e i ricordi del celebre film. È conservata anche l’originaria borsa in cuoio marrone indossata da Troisi durante le riprese.

 

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