Il plastico di Pompei: una meraviglia da navigare in 3D

Valentina Cosentino
Il plastico di Pompei: una meraviglia da navigare in 3D
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Presto il plastico di Pompei, conservato presso il Museo Archeologico Nazionale di Napoli, sarà disponibile per la navigazione virtuale in 3D.

Nelle sale  MANN, il Museo Archeologico Nazione di Napoli, esiste, tra i tanti tesori dell’arte antica, un oggetto che non finisce mai di stupire. Sa tratta di un plastico in legno e sughero degli scavi di Pompei.

Voluto nel 1861 dall’allora direttore degli scavi  Giuseppe Fiorelli, il plastico chiese 18 anni di lavoro, completato nel 1879, riproduceva in scala 1:100 fedelmente quanto fino ad allora scavato nella cittadina vesuviana.

Il lavoro lungo e laborioso richiese molteplici misurazioni sul campo, raccolta di documenti, di disegni, relazioni, anni si studio per recuperare tutti i dati degli scavi che ormai andavano avanti da quasi un secolo a Pompei. Il risultato è oggi per gli archeologi un documento importantissimo perché permette di ricostruire in certi casi situazioni ormai non più esistenti. Ad esempio la decorazione pittorica di interi ambienti è stata ricostruita solo grazie a questo importante reperto documentario.

Tutti dati ed i segreti in esso custoditi sono ora disponibili ad ben più ampio pubblico grazie al progetto portato avanti dal Laboratorio di archeologia immersiva e multimedia (Laim) dell’Ibam-Cnr. E’ possibile navigare virtualmente tra le mura della città , entrare nelle singole domus riprodotte nel plastico e fare un rapido confronto quanto oggi si conserva a Pompei.

Negli ultimi anni. infatti è stato realizzato un modello tridimensionale digitale di tutto il plastico. I risultati di questo progetto di digitalizzazione e post-processing, in cui sono impegnati Giovanni Fragalà, Samuele Barone, Danilo P. Pavone e Giulio Amara dell’Ibam-Cnr, saranno presto resi disponibili in un primo volume di Atlante fotografico del plastico che conterrà  l’analitica documentazione fotografica  e un software che consentirà appunto la navigazione in 3D.

Un salto nel passato degli scavi, ma anche uno strumento attualissimo ed estremante prezioso non solo per approfondire le conoscenze, ma anche per programmare utilmente restauri ed interventi di conservazione.

Il lavoro di digitalizzazione tridimensionale sarà presentato nelle sale del Museo Archeologico Nazionale di Napoli
20 febbraio 2017 a partire dalle ore 16.00

 

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Per informazioni:
Ufficio Comunicazione
CNR – Istituto per i beni archeologici e monumentali
c/o Palazzo Ingrassia – via Biblioteca, 4 – 95124 Catania
comunicazione@ibam.cnr.it
095/311981 (int. 213)



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