Il piccolo Oleh, rifugiato a Napoli, racconta: "Putin mi ha distrutto la scuola" eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Il piccolo Oleh, rifugiato a Napoli, racconta: “Putin mi ha distrutto la scuola”
S. Di Palma
21 Mar 2022 - 14:44
Al Centro vaccinale della Mostra d'Oltremare di Napoli, dove viene effettuata la prima accoglienza sanitaria per i profughi ucraini, c'è un bimbo di 11 anni che continua a ripetere a tutto il personale "Putin mi ha distrutto la scuola". È uno dei tantissimi piccoli arrivati in Italia dopo massacranti giorni di viaggio. Giorni trascorsi - nel migliore dei casi - assieme alla mamma, dopo un doloroso "arrivederci" detto al papà. La sua storia viene raccontata dal personale dell'Asl Napoli 1 che si prodiga per rendere meno difficile l'impatto con la nuova realtà. Oleh, questo il suo nome di fantasia con il quale viene riferita la sua testimonianza, è scappato dalla guerra assieme alla mamma e al fratellino più piccolo. In Ucraina frequentava la scuola media di Kiev, una scuola dove si insegnava anche l'Italiano, ma che è stata per metà distrutta dalle bombe. Il piccolo e la sua famiglia hanno viaggiato per tre giorni per scappare dalla capitale, sono stati in un campo profughi poi di lì si sono rifugiati in una chiesa. Da Kiev a Napoli ci sono arrivati con mezzi di fortuna. Ora però sono in salvo. «Alloggeranno tutti dalla nonna che e' a Napoli e lavora come badante - spiega il direttore generale dell'ASL Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva - i bambini e le mamme che la macchina organizzativa regionale sta accogliendo in questi giorni portano con loro storie molto difficili. Ma nonostante tutto, sempre ponendosi con grande dignità e pacatezza''. Nel Centro vaccinale di Mostra d'Oltremare una bacheca raccoglie i disegni dei piccoli ospiti in fuga. Disegni come quello del piccolo Oleh. 'Back to sckol', il messaggio che ha scritto: sotto ha disegnato la scuola con la bandiera ucraina, un minaccioso missile e un carrarmato russo. ANSA/ UFFICIO STAMPA ASL NAPOLI 1 +++ ANSA PROVIDES ACCESS TO THIS HANDOUT PHOTO TO BE USED SOLELY TO ILLUSTRATE NEWS REPORTING OR COMMENTARY ON THE FACTS OR EVENTS DEPICTED IN THIS IMAGE; NO ARCHIVING; NO LICENSING +++

Il piccolo Oleh, rifugiato a Napoli, racconta: “Putin mi ha distrutto la scuola”

Il piccolo Oleh, rifugiato ucraino di 11 anni adesso ospite del centro nella Mostra di Oltremare a Napoli, vuole tornare a scuola nella sua Kiev

Il racconto del piccolo Oleh, rifugiato undicenne al momento ospite del centro vaccinale alla Mostra d’Oltremare di Napoli, è davvero agghiacciante. Oleh, nome di fantasia dato al piccolo dal personale della Mostra, continua a ripetere a tutti la frase: “Putin mi ha distrutto la scuola“.

Il piccolo Oleh è solo uno dei tantissimi bimbi arrivati in Italia dopo un lungo e stancante viaggio.

Oleh, a 11 anni scappato alla guerra armata con la mamma ed il fratellino

Oleh, questo il nome di fantasia con il quale viene riferita la sua testimonianza, è scappato dalla guerra assieme alla mamma e al fratellino più piccolo. In Ucraina frequentava la scuola media di Kiev, una scuola dove si insegnava anche l’Italiano, ma che è stata per metà distrutta dalle bombe. Il piccolo e la sua famiglia hanno viaggiato per tre giorni per scappare dalla capitale.

Il piccolo rifugiato e la sua famiglia sono successivamente stati in un campo profughi, poi da lì si sono rifugiati in una chiesa. Da Kiev a Napoli ci sono arrivati con mezzi di fortuna. Ora sono con la nonna, che fa la badante a Napoli e li ospiterà.  “Alloggeranno tutti dalla nonna che è a Napoli e lavora come badante – spiega il direttore generale dell’ASL Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva ad Ansa i bambini e le mamme che la macchina organizzativa regionale sta accogliendo in questi giorni portano con loro storie molto difficili. Ma nonostante tutto, sempre ponendosi con grande dignità e pacatezza. Voglio ringraziare tutti i nostri operatori sanitari che stanno supportando tutti gli attori co-protagonisti dell’accoglienza”. 

Nel Centro vaccinale di Mostra d’Oltremare una bacheca raccoglie i disegni dei piccoli in fuga. Il disegno di Oleh, “Back to skol“, rappresenta la tragedia e la voglia di tornare a vivere comune a tutte le giovanissime vittime della guerra.

Fonte: Ansa

Photo credits by Ansa

 

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