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Il Pezzente Sagliuto a Napoli, chi è e come affrontarlo
E. Francini

Il Pezzente Sagliuto a Napoli, chi è e come affrontarlo

Come riconoscere un pezzente sagliuto e come affrontarlo in poche ed efficaci mosse. Manuale di sopravvivenza a Napoli.

A Napoli è consuetudine usare l’epiteto pezzente sagliuto o zingaro sagliuto. È un insulto che si grida in faccia o si esprime alle spalle, nelle solite sessioni di pettegolezzi napoletani, quando si parla di terze persone superbe e facoltose. Questa espressione è quasi ossimorica, perché salito, ossia di piani alti o alto livello, va a cozzare con la bassezza del pezzente e/o dello zingaro. Scopriamo insieme la motivazione di tale accostamento e, soprattutto, chi è nel dettaglio il pezzente sagliuto.

Indice dei contenuti

  1. - Chi è il pezzente sagliuto
  2. - Come affrontarlo

Chi è il pezzente sagliuto

Il pezzente sagliuto è colui che originariamente bassa estrazione sociale e che, grazie a dei mezzi poco leciti o onorevoli, ha guadagnato molti soldi ed ha realizzato il suo grande sogno: quello di diventare un chiattillo. Il pezzente sagliuto non conosce affatto il sacrificio, lo studio, l’intellettualità, la fatica: lucra sulle spalle altrui e gode di tale ricchezza immeritata, comportandosi in modo arrogante, maleducato, cafone e prepotente con gli altri. È consapevole delle sue forze economiche e del suo potere e, di conseguenza, ne approfitta, minaccia i suoi dipendenti o coloro che ritiene inferiori e si vanta di ogni minima cosa.

Etichettarlo così sovviene in modo quasi naturale, in quanto è una persona che nonostante il prestigio sociale ottenuto non vanta nessuna delle caratteristiche appartenenti a coloro che, invece, provengono da famiglie atavicamente eleganti, signorili e rispettate o che hanno scalato la scala sociale per meriti e talenti, conquistandosi così la stima delle persone.

Come affrontarlo

Nella vita, purtroppo, è ricorrente incontrare pezzenti sagliuti. Ne sono molti, data la grande mobilità sociale dei tempi contemporanei. Bisogna, quindi, farsi le ossa e imparare a riconoscerli con intuito per difendersi tempestivamente. Non si commetta mai l’errore madornale di restare affascinati dal loro apparente prestigio o intimoriti dal loro modo di fare protagonista e dispotico. Il pezzente sagliuto va affrontato di pancia, guardato negli occhi, va sfidato: deve avvertire che anche la persona di fronte ha un valore e una dignità che non va calpestata. Devono comprendere che il loro interlocutore è un avversario temibile, una persona del medesimo livello o addirittura superiore.

Non devono avere l’ultima parola, devono essere sconfitti con la forza dell’argomentazione e della calma, la quale è da sempre la virtù dei forti. Ma pensandoci bene, la calma a volte può essere lasciata da parte e possono essere anche mandati a quel paese, perché l’importante è fargli comprendere che con i soldi non si possono mettere a tacere le persone. Sì, i proverbi napoletani non ne sbagliano una… ‘A lira fa ‘o ricco, ‘a crianza fa ‘o signore!

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