Il Mito e la Natura della Piana del Dragone
Dove un drago leggendario ha lasciato il segno nella geologia: scopri la magia di una valle che si trasforma con le stagioni
A pochi chilometri da Avellino, la Piana del Dragone racconta una storia avvolta nella leggenda e nella geologia. Si narra che un drago a tre teste e un solo occhio custodisse tesori e seminasse terrore finché non fu sconfitto da un eroe chiamato Gesio. Quella stessa valle, oggi, stupisce per un fenomeno naturale singolare: in inverno si trasforma in un lago, mentre d’estate riosserva la sua terra emergere, consentendo persino di attraversarla a piedi.
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Mito e origine del nome
Secondo la tradizione, la valle prende il suo nome dalla Bocca del Dragone, una cavità sotterranea formatasi dopo un devastante terremoto, dove si dice vivesse la creatura mitica: un terribile drago a tre teste e un occhio solo, inviato dai Visigoti a proteggere un tesoro. Il mostro terrorizzava gli abitanti, finché il coraggioso cavaliere Gesio, giunto da terre lontane, affrontò la creatura in un duello epico, trafiggendolo al cuore e liberando così la valle dalla sua furia. Il drago cadde, scavando con le sue tre teste tre profonde voragini che, secondo la leggenda, diedero origine agli inghiottitoi ancora visibili oggi.
Il fenomeno naturale sorprendente
Durante l’inverno le acque delle piogge e dello scioglimento si raccolgono nella piana di circa 1.100 ettari, formando un bacino noto come Lago del Dragone. Questo viene drenato da un inghiottitoio carsico, chiamato proprio “Bocca del Dragone”, che assorbe fino a 900 litri d’acqua al secondo. In estate, il livello dell’acqua scende, lasciando affiorare terreno e una striscia di terra che consente di attraversare la valle a piedi.
Un paesaggio incantato tra ambiente e cultura
Immersa nel cuore dei Monti Picentini e circondata da sorgenti freschissime, la piana è oggi un Sito di Interesse Comunitario, dove natura e leggenda convivono in un equilibrio affascinante. Tra escursioni, flora rigogliosa e atmosfere sospese, questa valle è un vero patrimonio dell’entroterra campano.
La Piana del Dragone è una terra di racconti millenari e trasformazioni sorprendenti, dove la storia prende forma nel paesaggio e viceversa. Un luogo perfetto per chi ama lasciarsi incantare, esplorare e lasciarsi trasportare tra mito e natura.

