Il mare in Campania: positive le rilevazioni Arpac dei prelievi pre-stagionali

Valentina Cosentino

Un comunicato stampa dell’Arpac ha diffuso i risultati dei prelievi cosiddetti “pre-stagionali” sulla qualità delle 328 acque di balneazione in cui è suddiviso il litorale campano.

 

Il direttore generale Arpac Stefano Sorvino, così commenta questi primi controlli: «I controlli pre-stagionali hanno sostanzialmente confermato il quadro, ampiamente positivo, già noto. La elevata qualità delle acque di balneazione campane è ulteriormente attestata dalle recenti riabilitazioni di alcuni tratti precedentemente classificati come “scarsi”, tuttavia resta la necessità di seguire con attenzione alcune situazioni locali di inquinamento, anche di brevissima durata, in aree di consueto balneabili».

 

Le aree contraddistinte da una balneabilità scarsa sono limitate al  3% circa del totale della costa monitorata dall’Agenzia.

Una nota positiva è relativa all’area denominata “Lungomare di Sapri“, nell’omonimo comune. I prelievi hanno consentito di riammettere alla balneazione quest’area, precedentemente classificata come “scarsa”. Il cambio di qualifica è dovuto all’opera  di risanamento per il recupero ambientale svolto dall’amministrazione comunale.

Situazione analoga si è registrata nel comune di Cetara (Salerno), specificamente per l’area denominata “Marina di Cetara”.

 

Lucio De Maio, dirigente della Unità Operativa “Mare” dell’Agenzia spiega come continuerà il monitoraggio delle acque: «Così come prevede la normativa dopo aver completato i prelievi pre-stagionali stiamo tornando in tutti i punti già monitorati, per i prelievi di routine del mese di giugno, e poi torneremo una volta al mese fino alla fine della stagione balneare. Quest’anno, causa pandemia, siamo partiti con ritardo, ma non appena lo hanno consentito le disposizioni delle autorità competenti, abbiamo mobilitato la nostra flotta per consentire che anche quest’anno la stagione balneare si svolga nel rispetto delle norme di tutela sanitaria dei bagnanti».



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