Il liquore di mirto rosso: le origini, le caratteristiche e la ricetta eventi-weekend-vivere-napolieventi-weekend-vivere-napoli
Il liquore di mirto rosso: le origini, le caratteristiche e la ricetta
E. Francini

Il liquore di mirto rosso: le origini, le caratteristiche e la ricetta

Il liquore di mirto rosso è un digestivo originario della Sardegna e della Corsica che si è ampiamente diffuso anche nelle zone partenopee. Molti napoletani hanno iniziato a berlo e ad apprezzarlo per il suo sapore fruttato. Sono, infatti, sempre di più i ristoratori che lo propongono alle loro tavole a fine pasto, così come tutte le famiglie hanno iniziato a produrlo artigianalmente. Data la sua essenza intensa ed avvolgente, è anche usato da alcuni pasticcieri per farcire torte e cioccolatini. Scopriamo insieme l’originela ricetta!

 

Le origini e le caratteristiche del liquore di mirto rosso

Il liquore di mirto rosso affonda le sue radici nei lontani anni ottocenteschi, nel cuore delle tradizioni popolane sia sarde sia francesi. Le diverse testimonianze narrano che il mirto arrivò in Corsica grazie alla mediazione dei banditi di Gallura che esportarono il raro liquore allora vietato da diversi editti. Le antiche famiglie ottennero questo alcolico attraverso il processo di macerazione delle bacche mature e dal colore rosso intenso. Primordialmente si utilizzava una miscela di alcool e acqua o di acquavite. Una volta terminato il periodo di macerazione, all’estratto si aggiungeva zucchero o miele per donargli una nota di dolcezza. Già durante le prime lavorazioni le persone del posto scoprirono che la pigmentazione violacea del liquore dipendesse dal passaggio in soluzione degli antociani presenti nelle bacche.

 

Il liquore di mirto rosso veniva ed è tutt’oggi prodotto preferibilmente nel periodo invernale, in quanto durante i mesi freddi i cespugli di mirto posseggono dei frutti non eccessivamente maturi ma dal colore giù sufficientemente scuro. Le bacche non devono essere eccessivamente sode. Sono perfette quando hanno raggiungo la circonferenza di poco più di 1 cm e quando godono della protezione della pruina, ossia una pellicola naturale.

La ricetta

INGREDIENTI

  • 600g di bacche di mirto rosso
  • 1l di alcol puro al 95%
  • 600g di zucchero
  • 1l di acqua naturale

PROCEDIMENTO

Cogliere preferibilmente a mano le bacche di mirto rosso e, per evitare di danneggiarle, iniziare a lavorarle massimo dopo due giorni della coltura. Mettere a macerare le bacche, insieme alle sue foglie se si desidera, all’interno di un capiente contenitore di vetro contenente l’alcol maturo. Quest’ultimo deve ricoprire appena l’estremità delle bacche, altrimenti si rischia di danneggiarne e disperderne il sapore. Lasciare a riposo per circa 40 giorni, una volta passato il tempo necessario bisogna filtrare le bacche dall’alcol avvalendosi dell’ausilio di un canovaccio.

Una volta conservato l’estratto ottenuto, bisogna preparare lo sciroppo. Basterà mettere a cuocere in un pentolino l’acqua naturale e, una volta giunta allo stato di ebollizione, mescolarla con lo zucchero. Una volta raffreddato, andrà unito gradualmente al alcol insaporito dalle bacche e il liquore di mirto sarà finalmente pronto. Andrà conservato, o almeno è consigliabile farlo, all’interno di bottiglie di vetro chiuse ermeticamente e in zone a temperature ambiente, le quali non siano né umide né esposte al sole.

Foto di copertina tratta da lacucinaitaliana.it

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