Il Lapis Museum: un percorso inedito tra storia, arte e tecnologia

Paola Palmieri

Il Complesso di Santa Maria Maggiore alla Pietrasanta racchiude millenni di storia della città di Napoli.

 

Si trova in Piazzetta Pietrasanta e da anni ormai è sede di eventi e mostre importanti. Dal 2018 la cripta della Basilica e i sotterranei sono aperte al pubblico, dando vita al Lapis Museum, un teatro di percorsi ed esperienze interattive alla scoperta della storia e della tradizione di Napoli.

 

È una discesa nel tempo fino all’epoca greco-romana, alla scoperta di miti, arte e storia che, grazie all’utilizzo di moderne tecnologie e alla collaborazione con il Museo Archeologico Nazionale di Napoli e l’Osservatorio Vesuviano, diventa un’esperienza unica che incuriosisce tutti e riesce a sorprendere adulti e bambini.

 

La Storia della Basilica della Pietrasanta

La Basilica della Pietrasanta è stata la prima chiesa a Napoli dedicata al culto della Vergine. La sua costruzione risale al 533 su commissione di un Vescovo della città.Venne costruita nel punto in cui secondo la tradizione venne rinvenuta una pietra, la Pietrasanta, in un panno azzurro, capace di concedere l’indulgenza a chiunque la baciasse. La Basilica, insieme alla sua cripta e i sotterranei, sono stati restaurati e valorizzati nell’ultimo decennio.

Nella piazzetta dove sorge la Basilica troviamo un antichissimo campanile in stile romanico e due preziose cappelle rinascimentali: la cappella del Santissimo Salvatore e la Cappella dei Pontano. Questi edifici, insieme alla Basilica, costituiscono il Complesso della Pietrasanta.

 

Mostre e esposizioni

Dal 2016 la Basilica è diventata sede di mostre ed esposizioni importanti. Fino al 23 febbraio il complesso ospiterà la mostra di Andy Warhol con oltre 200 opere dell’artista e una sezione interamente dedicata all’Italia e a Napoli. Un percorso completo per ripercorrere gli stili e le opere che hanno caratterizzato l’arte del secondo dopoguerra.

 

Il Percorso del Lapis Museum

L’esperienza del Lapis Museum è stata inaugurata nel 2018 dopo una accurata opera di restauro e valorizzazione.Il percorso si articola tra la Cripta e i sotterranei della Basilica. La cripta e il piano Ipogeo costituiscono un percorso di reperti e ritrovamenti di epoca greca e romana, pavimenti, blocchi di tufo, resti di domus e mosaici. La cripta ospita ritrovamenti inediti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli. I sotterranei della Basilica formano una serie di cunicoli che in epoca greco-romana costituivano l’acquedotto e durante la II Guerra Mondiale venivano usati come rifugio.

 

Questi preziosi resti, insieme alle tecnologie di video mapping, proiezioni e realtà aumentata permettono di costruire un interessante e insolito viaggio nella storia. Un’esperienza adatta davvero a tutti. Le guide professionali e appassionate accompagnano ragazzi, famiglie, scuole e appassionati in questo percorso sensoriale e formativo tra i segreti, le tradizioni e la storia di Napoli.

 

 

 

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