Il giardino inglese della Reggia di Caserta: meraviglia delle meraviglie!

Valentina Cosentino
Il giardino inglese della Reggia di Caserta: meraviglia delle meraviglie!
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Il grande parco progettato da Luigi Vanvitelli che circonda la Reggia di Caserta nasconde al suo interno un giardino incantato. Si tratta del celebre Giardino Inglese, progettato abbandonando i rigidi schematismi geometrici e lasciando la scoperta delle meravigliare della natura in esso custodite nell’avvicendarsi dei vari elementi naturali. Un susseguirsi di angoli di natura con laghetti, ruscelli, erbe, alberi, tempietti e finte rovine.

In questo angolo appartato del grande parco della Reggia, costruito nel 1785 per volere di Maria Carolina, trovano posto moltissima piante rare che ancora oggi con cura e dedizione vengono curate e coltivate come al tempo della sua installazione. E’ costruito nei pressi della grande cascata del parco dove l’andamento del terreno consentiva un disegno meno geometrico degli spazi e l’esposizione a sud la coltivazione anche di piante non autoctone e più esotiche.

L’apparente disordine naturale caratterizza questo angolo esclusivo di paradiso corsi d’acqua, laghetti, e finte rovine, secondo la moda del tempo nata a seguito delle scoperte di Pompei.

I punti di maggiore interesse naturalistico ed architettonico: il bagno di Venere, il Criptoportico, i ruderi del Tempio dorico al centro del laghetto con le ninfee.

Il laghetto delle ninfee

Un piccolo lago artificiale dalla forma irregolare che si allarga al centro dove trovano posto due piccole isole dalla ricca vegetazione, sulla più grande trova posto un tempietto in rovina, ricostruito con colonne antiche di granito e di dolomite provenienti dagli scavi di Pompei; sull’isola più più è costruito un ricovero per le anatre, i cigni ed altri uccelli acquatici che abitano il lago.

Il criptoportico

Si tratta anche in questo caso di una finta rovina ricostruita ad arte, un ninfeo in tufo con nicchie decorate che ospitano 11 statue antiche provenienti da Pompei e dalla collezione Farnese

Il bagno di venere

E’ forse uno degli angoli più suggestivi del giardino. Si tratta di un piccolo laghetto anch’esso artificiale, posto alle radici di un grande tasso secolare. Qui è ricostruita la scena del bagno della dea Venere riprodotta in una scultura di Tommaso Solari del 1762.

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